Caro dg Rossi ti scrivo…

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Egregio direttore Rossi le scrivo a nome di Milena Erario e non come  Presidente del Comitato Ospedale San Marco.

Il 21 aprile in tarda serata mia figlia Valeria Quaranta e suo marito Giuseppe Scotti dopo un’aggressione da parte del loro pit bull sono stati trasportati da Grottaglie al SS. Annunziata a Taranto,  dove mia figlia è stata operata d’urgenza per un amputazione al dito anulare dx e mio genero 20 punti sulla mano. Quel nefasto giorno sono state prescritte 8 medicazioni ciascuno in sala gessi che abbiamo prontamente pagato,  purtroppo ci siamo trovati di fronte  infermieri e i medici ospedalieri che hanno deciso che  le medicazioni in ospedale non dovevano essere fatte  e dirottavano mia figlia con una falange amputata al medico curante. Ovviamente si tratta di  amputazione  con ferite molto profonde e molto gravi, mio genero non muove la mano da un mese con buona pace di chi dovrebbe curarlo. L’eccezionalità del covid la capiamo ma l’ordinarietà forse andrebbe eseguita  con professionalità. Tra le altre cose a mia aveva figlia era venuta un’ escara (crosta molto spessa) che il dottor Verga aveva detto di non togliere assolutamente col bisturi,  cosa che oggi  è stata comunque fatta oggi da un infermiere del SS. Annunziata. In questo mese è stato inutile  insistere per farci farei alcune medicazioni e trovato ogni volta mille difficoltà. Senza contare che abbiamo fatto subito richiesta per ricevere la cartella clinica di mia figlia che ancora attendiamo.  Non penso di starmi a lamentare tanto per darle fastidio ma con questa mia  volevo solo  renderla partecipe di questa situazione spiacevole.

Buon lavoro e buona giornata

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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