PD Grottaglie: Un nuovo PUG per Grottaglie 2021

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L’Urbanistica per risolvere la questione, ancora irrisolta, del Comparto C 

Il programma elettorale della coalizione Grottaglie On prevedeva l’istituzione del bilancio partecipato e la predisposizione del bilancio sociale che secondo l’attuale Maggioranza erano strumenti indispensabili per realizzare al meglio i bisogni reali dei cittadini. Dopo 4 anni di governo della città nessun bilancio è stato redatto con la partecipazione attiva dei cittadini. Eppure l’occasione giusta poteva essere quella di coinvolgere nella discussione sull’ultimo bilancio i proprietari dei terreni del Comparto C che in questi anni si sono visti notificare cartelle Imu e Tasi, e atti di pignoramento sui propri conti, da parte del Comune di Grottaglie.

Ancora una volta è stata persa un’occasione importante che avrebbe potuto risolvere definitivamente la questione. Ricordiamo che la questione riguarda quei cittadini proprietari di aree potenzialmente edificabili, ma che di fatto non lo sono perché mancano gli strumenti urbanistici esecutivi (piano particolareggiato o piano di lottizzazione), e che vedono applicate dal Comune imposte patrimoniali basate su tariffe assolutamente illegittime. L’Amministrazione Comunale invece continua ad applicare a detti terreni valori assolutamente più che raddoppiati, ed anzi è andata addirittura a contestare con un giudizio dinanzi al Tar (un Accertamento tecnico preventivo per la precisione) i valori assegnati dall’Agenzia delle Entrate. Riteniamo che il comportamento dell’Amministrazione Comunale è assolutamente ingiustificabile poiché, in una situazione di confusione sul valore di detti terreni e con diversi giudizi dinanzi alle Commissioni Tributarie in cui è soccombente, continua ad agire esecutivamente sui detti proprietari, con azioni di pignoramento che francamente potrebbero essere evitati fino a quando non si riesce a trovare una soluzione definitiva al problema.

Tale soluzione, con l’approvazione del Bilancio preventivo approvato il 4 maggio scorso, si è allontanata ancora di più. Il Partito Democratico ritiene che dal punto di vista tributario a detti terreni debbano essere applicati, come detto, i valori dell’Agenzia delle Entrate e in secondo luogo che la questione debba essere risolta dal punto di vista urbanistico, mettendo mano alla reale natura dei terreni, affinché si possa definirne una volta per tutte il valore effettivo. Occorre trovare una soluzione condivisa insieme a tutti i soggetti interessati, compreso il Consiglio Comunale, troppe volte mortificato e umiliato da chi governa la nostra città.

Non è possibile continuare a spremere questi cittadini per esigenze di bilancio.

La soluzione dei sub comparti, che il Comune si sta apprestando a predisporre, non è sufficiente.

E’ necessario riportare all’attenzione della comunità il problema dell’URBANISTICA che non è soltanto approvazione di subcomparti, di piani di lottizzazione, di terreni edificabili e non, bensì di ragionare su come organizzare e gestire l’intero territorio comunale nei suoi diversi aspetti economici, sociali e ambientali; serve un idea del futuro “prossimo” in grado di offrire adeguate risposte alle prossime sfide che la comunità dovrà affrontare nei prossimi anni quali l’aerea aeroportuale e industriale, l’invecchiamento della popolazione, il calo demografico la fuga dei giovani, i comparti C e ultimo, i nuovi bisogni che la pandemia sta facendo emergere.

Il mondo non sarà più lo stesso e Grottaglie, nel suo piccolo, deve essere pronta a fronteggiare le nuove istanze.

Un buon inizio è cominciare a parlare di PUG (Piano Urbanistico Generale) uno dei numerosi strumenti che la società ha a disposizione per la creazione di una nuova visione territoriale, economica, sociale e ambientale.

L’attuale PRG non è in grado di fornire adeguate risposte perché è vecchio, sia temporalmente che culturalmente essendo stato concepito agli inizi degli anni ‘80 ovvero quarant’anni fa; nel frattempo sia l’economia, la società che i modelli culturali sono cambiati. L’Amministrazione Alabrese 5 anni fa si era posta il problema e uno degli ultimi atti fu quello di stanziare € 50.000 da utilizzare per gli studi propedeutici necessari per la redazione del PUG; il Consiglio Comunale approvò il Documento Programmatico del PUG; poi la legislatura è terminata e si è insediata la giunta D’Alò.

Quest’ultima, con delibera di Giunta Comunale n. 470/2016 ha stornato i € 50.000 destinati al PUG e ha deciso di utilizzarli per la redazione del piano urbano del traffico; ad oggi non risulta che sia stato prodotto qualcosa. Dopo 4 anni non abbiamo né il PUG e né il piano del traffico.

L’anno prossimo si vota ed il tempo a disposizione è pochissimo, anzi forse è già terminato. Non è più tempo di comizi, di promesse utili solo a qualche like su facebook, di passerelle di assessori e politici, ma bisogna affrontare il problema alla radice in maniera seria e conclusiva.

Occorre una grande discussione pubblica sul PUG, che coinvolga l’intera comunità, per concepire – prima – e attuare – dopo – un nuovo modo di gestire e vivere sia la città (quella esistente e quella da farsi) che tutte le componenti ambientali e paesaggistiche del territorio grottagliese perché le potenzialità sono tante ma bisogna individuarle, organizzarle e gestirle. Solo in questo modo si può “disegnare“ la Grottaglie del futuro, una comunità che sarà attenta ai bisogni delle fasce più deboli, pronta a cogliere le opportunità che il sistema economico offrirà, rispettosa del paesaggio e dell’ambiente da intendere ormai come grandissimo valore aggiunto. Le donne, i giovani e gli uomini del Partito Democratico sono pronti già da ora a cogliere e affrontare le prossime sfide, come altrettanto pronto è il Partito Democratico, già da ora, ad aprire un dibattito con tutte le diverse componenti sociali, economiche, politiche e portatori sani di interesse della società grottagliese.

 

 

 


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Redazione Oraquadra

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