Consiglio Comunale di Lizzano: che disastro!

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Si è tenuto martedì 19 maggio 2020, il Consiglio Comunale di Lizzano con la modalità della videoconferenza, che prevedeva la discussione di nove punti all’ordine del giorno dei quali l’ultimo, in ordine cronologico, riguardava l’assegnazione di posteggi per l’attività di vendita su aree pubbliche da parte dei produttori agricoli. Provvedimenti in seguito all’emergenza sanitaria da Covid-19 per l’anno 2020.

Nonostante le preventive rassicurazioni della Presidente del Consiglio in merito alla possibilità di poter usufruire della sala consiliare, da parte dei consiglieri di minoranza, con l’ausilio di tutta l’apparecchiatura utile per l’espletamento della seduta con le modalità sopra citate, purtroppo il Consiglio si è svolto fra mille problemi.

Non abbiamo la Sala Consiliare attrezzata per lo svolgimento del consiglio con questa modalità: assenza di rete internet wifi; mancanza di apparecchiature. E solo grazie alla collaborazione e disponibilità del Segretario Comunale si è riusciti ad avere una postazione, mediante la quale, a turno, i vari consiglieri di minoranza hanno potuto fare gli interventi, bloccati sistematicamente dal debole segnale della connessione internet.

Che dire: un vero disastro! Rivolgiamo pertanto l’invito alla Presidente, che nell’occasione si è lasciata andare su atteggiamenti irrispettosi altrui, peraltro inusuali per la sua persona, di prendere in seria considerazione l’opportunità di espletare le sedute del Consiglio Comunale, già dalla prossima convocazione, col sistema tradizionale, con la presenza dei partecipanti all’interno della sala consiliare, nel rispetto di tutte le disposizioni in merito all’emergenza covid.

A seguito della discussione dei vari punti all’Ordine del giorno, accompagnate come sempre da ripetute e legittime richieste dei consiglieri di minoranza su ognuno di essi, e ahinoi, puntualmente schivate da quelli di maggioranza, Sindaco  ed assessori competenti per ramo compresi, senza risposte, si è passati alla discussione dell’ultimo punto, inerente l’assegnazione dei posteggi per l’attività di vendita su aree pubbliche da parte dei produttori agricoli.

Nello specifico si chiedeva la modifica, in deroga per l’anno 2020 mediante l’anticipazione al mese di maggio, della pubblicazione del bando per l’assegnazione dei posteggi, rispetto al mese di settembre originariamente previsto.

Fin qui nulla di anomalo, anzi, apprezzabile e condivisibile la proposta, considerato anche e soprattutto il periodo di crisi economica e finanziaria che ha interessato anche gli operatori del settore agricolo.

Tuttavia, la Giunta Comunale con propria deliberazione n. 82 del 22 aprile scorso aveva già disposto tale modifica al regolamento comunale vigente, sostituendosi, di fatto, alle competenze esclusive del Consiglio Comunale, nonostante la preventiva formulazione da parte del Responsabile del Servizio di una proposta di delibera da sottoporre al consiglio seguendo, così, la regolare procedura.

Questa deliberazione, apparsa illegittima sin da subito a tutti, tranne che ai fautori della stessa, è stata oggetto di contestazione anche sui canali social, con l’evidenziazione dei vizi di legittimità della medesima, nonché degli atti consequenziali. Si, perch* a seguito della predetta delibera è stato approvato e pubblicato il bando per l’avvio della procedura per l’assegnazione di n. 8 posteggi disponibili.

Emerge da qui l’assoluta incompetenza della maggioranza consiliare che dopo due anni di amministrazione per i tanti e, soprattutto, dopo sette anni per il vicesindaco Morelli, non conoscono ancora quali siano le competenze del Consiglio e della Giunta Comunale. Competenze espressamente previste dal testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, che ogni amministratore dovrebbe conoscere.

Si tratta di nozioni basilari per un amministratore locale, ma Lizzano si differenzia anche per queste macroscopiche incompetenze dei propri assessori e del Sindaco.

Ma non era proprio il vicesindaco Morelli, non più tardi di qualche giorno fa, ad accusare, mediante pubblicazione sui social (suoi strumenti preferiti, perché vuole evitare ad ogni costo il confronto diretto), alcuni ex assessori, attualmente consiglieri di minoranza, di non leggere le delibere che approvavano?

E che dire delle imbarazzanti dichiarazioni del Sindaco che cerca di scaricare le proprie responsabilità e quelle della propria Giunta, al Segretario ed ai relativi funzionari, per nascondere le proprie incompetenze?

Ad onor di cronaca, il punto previsto in discussione nella seduta del Consiglio Comunale di martedì, è stato ritirato, con votazione unanime, su proposta dell’assessore Angela Mele, anch’ella presente nella seduta della Giunta del 22 aprile scorso in cui era stata approvata la delibera incriminata, resasi conto, seppur in ritardo, della illeggitimità della stessa (meglio tardi che mai).

A conclusione di tutto rimane il fatto che l’incapacità amministrativa della maggioranza consiliare, in particolare della Giunta, ha di fatto pregiudicato la possibilità per i produttori agricoli di una importante opportunità utile a fronteggiare la crisi in corso.

Attendiamo di vedere gli sviluppi ulteriori di questa telenovela!!!

 

I consiglieri di opposizione


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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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