Fuggiano (Idea – Cambiamo): Appello alla Regione per salvare le imprese agricole

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Oltre alla pandemia, altre problematiche hanno messo letteralmente in ginocchio un settore strategico per l’economia pugliese.

Alcune proposte:

Agevolare le aziende agricole del Tarantino (e pugliesi più in generale), esonerandole dal pagamento della TARI, sarebbe un valido incentivo per dare loro maggiore slancio nella ripartenza. E’ quanto propone l’avv. Salvatore Fuggiano, membro della Direzione nazionale di IDEA-CAMBIAMO (Quagliariello-Toti), a seguito del lockdown che ha pesantemente sfavorito vari settori dell’economia, tra cui appunto quello agroalimentare. Alla crisi indotta dalla pandemia si è aggiunto poi l’annullamento, da parte del Tar, delle graduatorie per la ripartizione delle risorse previste dalla misura 4.1.a del piano di sviluppo rurale. Secondo Fuggiano si tratta dell’ennesimo disastro provocato dall’inefficienza della giunta Emiliano, anche perché è singolare che la Regione abbia da una parte dichiarato che, per la necessità di sostenere le aziende agricole darà immediata attuazione alla sentenza del Tar, e dall’altra non abbia rinunciato all’idea di presentare ricorso al Consiglio di Stato, con cui di fatto resterebbero congelati i fondi europei.  E a tutto questo si aggiunge un colpevole ritardo di erogazione dei 300 milioni di euro stanziati per il reimpianto degli oliveti colpiti da Xylella.

Le confederazioni agricole, sempre a parere di Salvatore Fuggiano, hanno ben ragione di protestare contro il mancato accoglimento da parte della Regione delle loro sollecitazioni, tese a contenere le conseguenze economiche recessive, causate anche dal calo della domanda per le imprese vitivinicole, ma anche per quelle le cui attività sono indissolubilmente legate al territorio come agriturismi, ristorazione locale, florovivaismo, produzioni lattiero-casearie ecc.

Buon ultima la questione della tutela delle produzioni di primitivo (vitigno tipico della nostra regione e della provincia di Taranto in particolare), dopo l’intenzione della Sicilia di avviare un’attività di produzione e commercializzazione concorrenziale.

Su tutti questi fronti invitiamo il presidente e la sua giunta a fare molto di più, meglio e con sollecitudine, per limitare – almeno in parte – i danni provocati da politiche regionali confuse e inadeguate in tutti i settori di propria competenza.

 Salvatore Fuggiano Direzione nazionale IDEA-CAMBIAMO

 

 

 

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Redazione Oraquadra

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