I Compro Oro il sottile confine tra legale e illegale

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L’attuale crisi provocata dal coronavirus ha prodotto effetti diretti, sociali, economici e politici, già sotto gli occhi di tutti. È cosa nota che, in momenti di scardinamento dell’ordine sociale, non solo la devianza possa diventare la norma, ma il crimine trovi nuove opportunità di sviluppo. L’emergenza sanitaria da Covid-19 è diventata anche un’emergenza di tipo economico e sociale.

Ad essere coinvolte sono state tutte le categorie della società che sono unite dalla necessità comune di far fronte alle spese quotidiane. Sono molte le persone che all’improvviso si sono trovate senza un’occupazione, ma che nonostante tutto ciò devono continuare a pagare le bollette, fare la spesa, acquistare medicine, pagare il fitto di casa e saldare la rata del mutuo. In questo drammatico scenario, i Compro Oro sono diventati l’unica soluzione certa e veloce per disporre immediatamente di denaro contante.

Il crimine organizzato, soprattutto, come abbiamo avuto modo di osservare in vari momenti storici e durante altre crisi qui da noi e altrove, sa come sfruttare le emergenze. A volte le attività compro oro sono una copertura per il riciclaggio di denaro sporco e per l’usura. Per le predette ragioni, invito i tarantini a non affidarsi a persone che non conoscono e di richiedere sempre la ricevuta  quando effettuano una vendita.

Occhio alle truffe, bisogna sempre diffidare da chi promette valutazioni esagerate, di chi non richiede i documenti d’ identità e che non rende visibile la pesatura dell’oro.  In questo periodo di grave crisi economica, sarebbero necessari da parte delle Forze dell’Ordine maggiori controlli delle attività dei Compro Oro e l’applicazione scrupolosa della legge 7 del 2000 in materia di disciplina del mercato in oro, per  poter scongiurare il più possibile le infiltrazioni della criminalità organizzata.

Davide De Fazio
 

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