Sanità, Perrini: “Massafra e Grottaglie declassati perché i tarantini dovevano avere il grande ospedale, ora si riveda Piano di riordino”

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“Il 3 maggio del 2017, vale a dire ben più tre anni fa, su mia richiesta chiesi ed ottenni l’audizione del direttore generale della Asl di Taranto e del rappresentante legale di Invitalia, stazione appaltante, proprio sull’iter della realizzazione del nuovo ospedale ‘San Cataldo’. Erano già passati due anni dall’annuncio… ma nulla si muoveva. Quel giorno erano tutti ottimisti! Tutti che mi davano pacche sulle spalle: entro la fine della legislatura il presidente-assessore Michele Emiliano avrebbe tagliato il nastro.
Ora le pacche io vorrei restituirle, anche virtualmente, perché fin dall’inizio, più da imprenditore che da consigliere regionale, avevo denunciato che ci sarebbero voluti almeno 10 anni per vederlo realizzato e che i 161 milioni di euro erano del tutto insufficienti per realizzare 715 posti letto in sei blocchi principali, con elisuperficie, parcheggi e opere accessorie con quanto previsto dal bando è impossibile. Per questo invitavo tutti a ripensarci, a rivedere per tempo ciò che si andava realizzando… chiudendo altri presidi ospedalieri. Perché non dobbiamo dimenticare che l’intero piano di riordino ospedaliero a Taranto è stato modulato proprio dando per scontata la realizzazione del nuovo e grande ospedale ‘San Cataldo’, quindi il declassamento di ospedali come Massafra e Grottaglie erano giustificati dal fatto che la presenza di una mega struttura sanitaria non avrebbe fatto sentire alla popolazione i disagi e i disservizi prevedibili.
E ora cosa accade? La Corte di Giustizia Europea chiamata ad esprimersi sui ricorsi prima al Tar e poi al Consiglio di Stato non lo farà prima di un anno. Ora, proprio perché sono un imprenditore edile so bene che quando i progetti entrano nelle aule di giustizia e non nei cantieri è la fine… campa cavallo!
Di fronte a questa situazione straordinaria è necessario assumere decisioni straordinarie, che vadano anche in deroga al Piano di Riordino. E’ quindi necessario ristabilire prestazioni e reparti negli ospedali esistenti, mi riferisco proprio a Massafra e Grottaglie, che in via straordinaria e transitoria possono soddisfare le esigenze sanitarie dei tarantini”.

Renato Perrini – Consigliere regionale  Fd I
 

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Redazione Oraquadra

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