La lunga catena umana del MI ha portato in piazza la protesta delle partite iva

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Bari – Catena umana

Ieri mercoledì 27 maggio si è svolta sul Lungomare Nazario Sauro di Bari la manifestazione di protesta, organizzata dal Movimento Impresa, dal titolo “im… prese in giro”, alla presenza di oltre 1000 associati accorsi da tutta la Puglia e da altre regioni limitrofe.

Oggi abbiamo trasmesso un messaggio importante – ha commentato Maurizio Mastrorilli del direttivo di Movimento Impresa –. Non accettiamo che i nostri diritti vengano riconosciuti come delle concessioni.

Nell’arco della giornata tre delegazioni del movimento hanno incontrato il Prefetto di Bari la dott.ssa Antonia Bellomo, l’assessore all’industria turistica e culturale Loredana Capone e il Direttore Regionale dell’Inps il dott. Giulio Blandamura. Alle 9:30 in Piazza Prefettura si sono recati per fare chiarezza sui controlli. Questo a seguito dell’assenza di una chiara linea guida da seguire per le norme da rispettare, da parte dei lavoratori della ristorazione, in questa “Fase 2”. Mentre era in atto una catena umana formata da imprenditori del settore horeca e di numerosi loro dipendenti è stata incontrata l’assessore Capone, che ha rassicurato i membri del Movimento Impresa presenti, annunciando l’arrivo di fondi destinati a misure che aiuteranno le partite Iva. Infine, poco prima del termine della manifestazione, avvenuta alle 12 circa, è stata consegnata una lettera al dirigente della sede regionale dell’Inps, indirizzata al presidente dello stesso istituto nazionale Pasquale Tridico.

Noi pensiamo che la burocrazia stia paralizzando il nostro paese e l’Inps sia l’emblema dell’incapacità di questo Governo. Le persone incompetenti, di norma nei paesi civili, vanno a casa. Il presidente dovrebbe dare le dimissioni piuttosto che andare in giro a raccontare di ricoprire di soldi gli italiani. Tra l’altro il denaro utilizzato non è suo ma degli italiani. Come sono di tutti quanti gli euro utilizzati per il suo stipendio, che in realtà non si guadagna”.

Striscioni, sbandieratori, timpanisti, musica mixata alle parole del Presidente del Consiglio Conte e addirittura danzatori hanno animato una mattinata caratterizzata oltre che dalla catena umana e dal susseguirsi di interventi di aderenti al Movimento Impresa, anche da un flashmob che ha visto stendersi sull’asfalto tutti i presenti, come segno di morte a causa delle difficoltà e della pressoché nulla attenzione da parte del Governo.

Siamo contenti di come sia andata questa manifestazione e di essere riusciti a dialogare con le Istituzioni. Ieri l’Assessore Capone ci ha aperto il libro dei sogni assicurandoci che a inizio del prossimo mese arriveranno delle misure di sostentamento per noi imprenditori. Speriamo, ora, che tra il dire e il fare non si metta in mezzo la burocrazia”.

 

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Redazione Oraquadra

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