ANF Taranto, il sindacato degli Avvocati di Taranto, non può rimanere silente dinanzi a tanta arroganza

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Emergenza sanitaria. Richiesta OO.SS. personale amministrativo

L’Associazione Nazionale Forense “Lucio Tomassini” Taranto ha preso atto, con vivo stupore e sincero rammarico, della nota delle OO.SS. del 2.06.2020 con la quale si è censurato il decreto del Presidente del Tribunale di Taranto del 29.05.2020 intravedendo, nelle disposizioni ivi contenute, una “apertura quasi totale” del comparto giustizia ed un conseguente pericolo per la salute degli operatori della giustizia.

Ebbene, ANF Taranto, il sindacato degli Avvocati di Taranto, non può rimanere silente dinanzi a tanta arroganza. Partiamo dall’inizio, dagli anni antecedenti l’emergenza sanitaria. La classe forense non si è mai sottratta ad ogni forma di collaborazione con gli operatori della giustizia; qualche esempio? Noi Avvocati redigiamo i verbali di udienza che dovrebbero competere ai cancellieri; noi Avvocati, per favorire il lavoro dei cancellieri, facciamo le fotocopie (a nostre spese!) e le riportiamo in cancelleria per i necessari visti; noi Avvocati veniamo ricevuti nelle cancellerie, spesso con le porte chiuse (?!?) ad orari e giorni prestabiliti dagli uffici. Questi i primi esempi per rilevare come, in passato, noi Avvocati abbiamo sempre collaborato al fine di favorire il lavoro del settore giustizia!

In piena emergenza sanitaria, invece, si è creata una disputa tra un settore privilegiato perché garantito dalla retribuzione a fine mese (senza timore di CIG in quanto dipendente pubblico!) ed un settore, quello forense, in affanno per l’interruzione quasi integrale del sistema giustizia, dimenticando che la giustizia è un principio fondamentale in un paese democratico e la sua paralisi lede, irrimediabilmente, una delle garanzia fondamentali del cittadino, prima ancora di ledere la professionalità ed il sostentamento economico degli Avvocati.

Le OO.SS. con la nota in oggetto, hanno sollevato un problema sanitario, evidentemente non consapevoli dei dati attuali. La Provincia di Taranto ha contato, ad oggi, 281 casi infetti da coronavirus; su una popolazione provinciale pari a 573.225 abitanti con un tasso di contagiati, nell’intera provincia, dello 0,049%.

La sottoscritta Associazione non ha alcuna intenzione di sottovalutare l’emergenza sanitaria, ma i dati locali indicano una possibilità di contagio quasi prossima allo zero con un trend che va sempre più migliorando; orbene, se si considera che in territori dove il covid19 ha mietuto contagiati e vittime, l’attività giudiziaria “in presenza” è ripresa, lì si, nella quasi totalità, non si comprende davvero la posizione delle OO.SS. locali. Oppure si comprende, ma si cadrebbe nell’alveo della maliziosità…

Nella cd. “fase2” e, soprattutto, a partire dalla data del 18.05.2020, hanno ripreso tutte le attività, persino chi è a stretto contatto fisico; dalla data del 3.06.2020 sono ripresi gli spostamenti regionali eppure c’è un comparto che pretende di continuare nello smartworking, dimenticando l’inapplicabilità dello stesso al comparto giustizia (non è possibile accedere da remoto ai registri di cancelleria; ci sono situazioni ove la presenza è necessaria, si pensi al rilascio delle copie esecutive); la presenza dei cancellieri in udienza è riservata a casi eccezionali, eppure, oggi, si rende tale condizione come ostativa ad una ripresa.

Perciò si fa largo la maliziosità nell’interpretazione della nota delle OO.SS. La garanzia della retribuzione a fine mese ha creato un muro invalicabile tra chi ha la possibilità di “ferie” prolungate e retribuite e chi deve combattere con una crisi economica senza precedenti nell’ultimo secolo; la verità è che la ripresa è possibile, come lo è stato in tutti gli altri settori, salvaguardando il distanziamento sociale e le precauzioni personali, sottolineando come la collaborazione richiesta, in passato ed in futuro, sia sempre stata unilaterale e mai reciproca e ricordando che senza Avvocati, il sistema giudiziario si ferma ed i cancellieri non avrebbero più la garanzia del posto di lavoro.

ANF Taranto si augura che il decreto del Presidente del Tribunale del 29.05.2020 non sia in alcuna maniera sospeso e confida nell’ottimo lavoro del COA, in collaborazione con chi effettivamente intende risolvere le attuali problematiche, per la salvaguardia dei diritti dei cittadini, rappresentati dalla classe forense.

Certi che la voce del Sindacato degli Avvocati sarà raccolta dalle parti.

Avv. Raffaele Di Ponzio

Segretario

A.N.F. Taranto “Lucio Tomassini”

 

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Redazione Oraquadra

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