F.dI, mancato slittamento IMU a Grottaglie: abbiamo a che fare con una politica che sta togliendo speranza alla gente

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Buongiorno,  siamo il campanello di allarme della democrazia!
Siamo la destra sociale che dall’interno di Fratelli d’Italia si prodiga per stare vicino agli interessi delle fasce sociali più deboli e bisognose di tutela da parte della politica.
Siamo il partito di opposizione alla attuale maggioranza di governo cittadino a Grottaglie ed in ragione di tutto quello che siamo, siamo costretti ancora una volta a denunciare la totale mancanza di sensibilità politica ed etica della attuale amministrazione comunale nei confronti dei cittadini.
Come è a tutti noto, il Decreto Rilancio ha previsto per i Comuni la possibilità di posticipare la riscossione della prima rata IMU in scadenza il 16 giugno fino alla data del 30 settembre.
Molti i Comuni del nostro territorio che hanno colto al balzo questa opportunità per mostrare la propria solidarietà fattiva e la propria vicinanza concreta alle gravissime difficoltà economiche che la cittadinanza sta affrontando in questo difficile periodo di ripresa economica che tarda a decollare, per tutta una serie di motivi di rilevanza nazionale, che qui a Grottaglie assumono purtroppo una rilevanza tutta particolare, tra Ordinanze sindacali irragionevoli, settori merceologici interdetti fino al 31 dicembre 2020 e tante altre disgrazie di fonte governativa locale.
“Giustamente” questa amministrazione che ha fatto salire Grottaglie agli onori della cronaca nazionale per lo scempio fiscale dell’IMU pazza nei Comparti C, non poteva cambiare linea politica neanche in questa occasione, e così a differenza di altri Comuni come quello di Taranto e Carosino, ha deliberatamente scelto di non avvalersi di questa possibilità offerta dal Governo nazionale.
Pertanto, per coerenza con la propria linea politica, delineata da qualche lungimirante stratega della teoria antipopulista e antidemocratica, ha deciso deliberatamente di mantenere ferma alla data del 16 giugno la riscossione della prima rata IMU, che andrà a pregiudicare in modo particolarmente drammatico categorie quali i titolare dei pubblici esercizi di ristorazione, pub, bar e gelaterie costretti a lavorare in fasce orarie molto limitate, nonché i tartassati per eccellenza, ossia i famosi proprietari dei terreni ricadenti nei Comparti C, senza dimenticare però il resto della cittadinanza che di certo in questo periodo non naviga nell’oro.
Di fronte ad un consiglio comunale inerme, di cui per adesso non abbiamo la fortuna di fare parte, è con grande rammarico che non abbiamo altra facoltà che denunciare le mancanze politiche della attuale Amministrazione, affinché lo scoraggiamento della cittadinanza non diventi acritica accettazione della vessazione.
Denunciamo e prendiamo nota, affinché nulla vada dimenticato e tralasciato, nell’attesa che arrivi il tanto agognato momento delle scelte, in cui finalmente la parola verrà restituita ai cittadini elettori, esausti ma resilienti, e sicuramente smaniosi di cambiamento.
 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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