Procreazione assistita, Franzoso: “Puglia indietro su eterologa. Attivare ticket. grave scure Emiliano su Nardò ”

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“Puglia indietro sulla procreazione assistita (pma). In Regione, ancora oggi, non esistono centri pubblici né per l’eterologa, né per diagnosi sull’embrione. E, con i servizi che già arrancano, ad assestare il colpo di grazia è arrivata la scelta di Emiliano di ridimensionare il centro di PMA a Nardò.

Un colpo da maestro: con un unico atto ha indebolito la già carente offerta sanitaria e compresso la platea dei diritti per centinaia di coppie.

Risultato sarà la fuga delle coppie fuori regione e l’impennata della spesa da mobilità passiva”.

Lo dichiara la consigliera Francesca Franzoso.

“In Puglia tutt’ora, prosegue Franzoso, sono negati i diritti di tanti che, soprattutto per limiti economici, non riescono ad avere figli.

Delle seimila coppie pugliesi che si rivolgono ogni anno ai centri per la fecondazione assistita, appena 1500 ricevono un trattamento sanitario nelle strutture regionali. Le restanti 4500 si rivolgono fuori, con la Puglia che rimborsa le Asl del Nord.

Sulla difficile situazione in cui versa la PMA in Puglia il presidente Emiliano è rimasto colpevolmente inerte.

Eppure basterebbe prendere esempio dalla vicina Campania, punto di riferimento per il Sud Italia. Ad aprile 2019 il governatore De Luca ha deciso di colmare un vuoto normativo di quindici anni, offrendo la possibilità a tutte le coppie di accedere a diagnosi e trattamenti per la PMA con il solo pagamento di un ticket, nelle strutture sanitarie regionali.

Con Emiliano invece il diritto alla famiglia, per le coppie pugliesi, rimane un miraggio”.

Francesca Franzoso Consigliera Regione Puglia (FI)

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Redazione Oraquadra

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