Movimento Impresa Grottaglie, stamani sit in davanti alla casa comunale

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Di certo non si può dire che gli associati a Movimento Impresa le cose le mandino a dire per mezzo di giornali e singoli rappresentanti, al contrario sono i giornali che faticano a stare dietro alle iniziative ed alle attività patrocinate da questo movimento spontaneo nato per consentire un coordinamento degli imprenditori Ho.Re.Ca., in modo indipendente dalle sigle sindacali e dalle ordinarie organizzazioni di categoria.
Ed proprio questa caratteristica a rendere ancora più interessante il Movimento, come forma di democrazia partecipata e diretta, indipendente dai canali istituzionali e proprio per questo più rapida nei processi decisionali e più imparziale rispetto agli interessi di parte, che non siano in modo diretto ed esclusivo gli interessi dei propri associati.
Gli aderenti a Movimento Impresa di Grottaglie sono circa 70, di cui 40, stamani  hanno sottoscritto  insieme ad altri 13 imprenditori titolari di pubblici esercizi di ristorazione e bar non associati  una lettera al Sindaco D’Alò  e per conoscenza alle Forze dell’Ordine,  per chiedere l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto volto a superare le criticità che le Ordinanze sindacali n° 71/2020 e 82/2020 stanno creando nell’esercizio delle attività di impresa di cui sono titolari, con specifico riferimento all’obbligo di chiusura degli esercizi per le ore 00:30.
Vale la pena ricordare che nel rispetto della normativa di contrasto alla diffusione del virus Covid 19, i titolari di pubblici esercizi hanno adottato per i propri locali piani di sicurezza volti ad assicurare il distanziamento sociale, la sanificazione degli ambienti, fornendo alla clientela gel igenizzanti e vigilando sull’uso della mascherina protettiva all’atto di ingresso nei propri locali.
Misure queste indispensabili per tutelare la salute pubblica, ma che comportano rilevantissimi costi per i pubblici esercizi, derivanti soprattutto dalla diminuzione del numero dei coperti che riescono ad offrire alla clientela.
Indicativo è il caso di Macchiaviva Bistrò che nel rispetto scrupoloso dei protocolli di cui sopra ha visto ridurre a 25 l’originario numero di 70 coperti offerti alla clientela.
Tema di contrasto è anche il divieto di vendita di bevande d’asporto, che lungi dall’evitare la formazione di assembramenti, che comunque si formano negli spazi antistanti gli esercizi pubblici, di fatto è stato utilizzato dalla attuale Amministrazione comunale per evitare l’abbandono su area pubblica di bicchieri di plastica ed altri oggetti da parte di una esigua percentuale di clienti indisciplinati.
Gli aderenti a Movimento Impresa lamentano che tale problematiche possono essere facilmente superate mediante l’aumento di cassonetti e cestini per i rifiuti, da parte della Amministrazione Comunale, oltre che dalla predisposizione di maggiori controlli da parte delle Forze dell’Ordine volti a garantire la compatibilità del pubblico decoro con lo svolgimento della attività di impresa, da parte di questo settore, che rappresenta un importante traino per la economia locale ed una importante fonte di attrattiva per la clientela proveniente da fuori città.
Rivendicazioni del tutto legittime, se si tiene conto che i titolari di pubblici esercizi pagano le tasse, si fanno carico in via esclusiva degli aumenti del costo di gestione delle attività e chiedono alla Amministrazione comunale solo e soltanto di fare la propria parte negli ambiti di propria competenza, per evitare un danno grave ed irreparabile ai pubblici esercizi grottagliesi e alla cittadinanza tutta.
A peggiorare la situazione vi è infatti la circostanza che gli altri comuni limitrofi a Grottaglie, non hanno adottato le misure restrittive adottate dal Sindaco D’Alò, con l’ovvia conseguenza che la clientela grottagliese si riversa direttamente nei pubblici esercizi fuori Grottaglie, mentre il flusso di clientela da fuori città si è praticamente azzerato.
Per trovare una soluzione a questi problemi, nella mattinata di oggi 15 giugno, Movimento Impresa non si è limitato a protocollare una richiesta di audizione da parte del Sindaco D’Alò, ma ha portato davanti alla Casa Comunale una fitta rappresentanza dei propri aderenti, al fine di rendere fisicamente visibile il disagio che sta attraversando la categoria in questi tempi drammatici.
Un grido di aiuto rivolto alle Istituzioni cittadine ed alla cittadinanza tutta che non può rimanere inascoltato.
Nella mattinata di oggi il Sindaco non era presente in sede, ma la speranza è che presto la rappresentanza di Movimento Impresa, nella persona della Coordinatrice provinciale Anna Ballo, possa essere ricevuta dal primo cittadino per una serena ed imparziale valutazione delle criticità e, la adozione di misure idonee a garantire la salute pubblica, ma meno lesive dal punto di vista economico nei confronti di questa categoria già duramente provata dalla emergenza Covid e che certamente non merita di essere abbandonata a se stessa, nè tanto meno di essere ostacolata da parte delle Istituzioni cittadine nell’esercizio della attività di impresa.

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Redazione Oraquadra

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