Up to Jefu: il Sud che balla di Ettore Mirelli

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Esiste un modo per coniugare tradizione e modernità, cultura e divertimento, leggerezza ed impegno sociale. Questo modo di chiama Up to the Jefu.
La creazione nostrana del nostro concittadino Antonio Piergianni che partendo dalla organizzazione di una festa in terrazza, ha portato avanti questo progetto con grande creatività ed ostinazione visionaria, fino a modellare un format in continua evoluzione dinamica verso la riscoperta del nostro passato e la sua rivificazione in chiave moderna.
Una dimensione esperienziale in cui l’ospite ha la possibilità di gustare prodotti tipici locali e di salutare il giorno bevendo un buon vino nella porpora del tramonto.
Un cammino iniziatico di ascesi che scalino dopo scalino conduce nel tempo della musica e nella libertà del cielo, nella gioia della condivisione e nel fascino di panorami mai abbastanza ammirati. Un punto di vista differenze sulla nostra terra, dove il volo frenetico delle rondini interseca la placida staticità dei “capasoni” lasciati ad asciugare sui tetti delle botteghe ceramiche.
Una occasione per assistere al piccolo miracolo della produzione artigianale attraverso l’opera in loco di ceramisti che è possibile affiancare nel corso della serata.
Ad arricchire il cantiere creativo di Piergianni c’è l’idea di intraprendere il percorso delle antiche vie della transumanza, gli originari tratturi attraverso cui i pastori portavano il gregge alla ricerca del foraggio, tra le varie zone della Puglia e tra la Puglia e l’Abruzzo.
Un viaggio lento dettato dalle necessità della produzione, intorno al quale nascevano opifici, locande, botteghe e piccoli villaggi. Una via di vita in cui si formava lentamente, generazione dopo generazione la nostra storia, da ricordare e riscoprire oggi, attraverso i prodotti tipici offerti durante gli eventi Up to the Jefu e prendendo parte agli incontri preliminari a tali eventi, che verranno organizzati in collaborazione con i GAL ( gruppi di azione locale).
Chi scrive, si è preso la briga di farlo, perchè ha capito di essere in presenza di un format unico, in cui presente e passato si fondono nel ritmo lieve della musica, in una atmosfera suggestiva che è solo nostra e che si può trovare solo nelle feste in famiglia o negli eventi Up to the Jefu.
Non ci rimane quindi che rivederci sabato 4 luglio alle ore 19:00 alle Cave di Fantiano a Grottaglie, nel ritmo del sud che balla, a metà strada tra cielo e terra, nella riscoperta di quella antica e bella storia che noi siamo, proiettati verso il futuro, sfuggenti alle definizioni preconfezionate, vivi oltre i luoghi comuni, immuni dalla massificazione moderna, almeno per un attimo, il momento in cui ci ritroveremo tutti fratelli, figli della stessa storia, tutti insieme Up to the Jefu.

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