“Solstizio, il Sole che si ferma” di Cosimo Lombardi

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Il solstizio di estate e il solstizio di inverno rappresentano rispettivamente il giorno più lungo e il più corto dell’anno.
La tradizione cattolica lega entrambi i giorni a San Giovanni : San Giovanni il Battista a giugno e San Giovanni l’Evangelista a dicembre.
L’impressione del “fermarsi” del sole è dovuta al fatto che in corrispondenza dei solstizi la variazione della declinazione è molto lenta
Il solstizio ritarda ogni anno di circa 6 ore rispetto all’anno precedente (più precisamente 5h 48min 46s) e si riallinea forzosamente ogni quattro anni in corrispondenza dell’anno bisestile.
Il Solstizio d’Estate è un evento astronomico ricco di suggestioni, scopriamo qual è il suo significato e quali riti “magici” si dovrebbero compiere secondo la tradizione?
Oggi 20 giugno, pochi minuti prima del 21 (giorno convenzionalmente dell’inizio dell’estate), esattamente alle 23.47 del 20 giugno cade il Solstizio d’Estate di questo strano e nefasto 2020, evento che non si esaurisce in quel momento giacchè, dal punto di vista esoterico il Solstizio d’Estate copre un arco di circa quattro giorni, arrivando fino al 24 Giugno, alla fatidica notte di San Giovanni.
Cos’è il Solstizio d’Estate? E’ un momento davvero speciale, un evento astronomico di assoluta rilevanza che ha anche un misterioso e intrigante significato esoterico.
Non è una sorpresa, del resto, visto che in epoche passate si tendeva a leggere in chiave magica e spirituale molti dei fenomeni legati al mondo della natura.
Non poteva quindi andare diversamente per il Solstizio d’Estate, comunemente indicato come la “notte più corta dell’anno”, visto che la giornata prevede ben 15 ore di luce.
Il Solstizio d’Estate, come abbiamo visto, ha sia un significato esoterico che astronomico. Quest’ultimo è contenuto, almeno in parte, proprio nella parola “solstizio” che deriva da due termini latini che in italiano tradurremmo con “sole” e “fermarsi”. Con solstizio si indica il momento in cui il sole si trova in una posizione tale da garantire alla Terra il maggior numero di ore di luce possibili.
Molto interessante è anche il significato esoterico del Solstizio d’Estate, che collega questo momento all’inizio della stagione del raccolto e quindi di massima intensità energetica. La natura, rinata nel periodo primaverile, esplode in tutta la sua bellezza e ricchezza e offre agli uomini i suoi frutti.
Almeno ciò accadeva quando la natura non veniva manipolata con marchingegni genetici e forzature innaturali dei cicli produttivi.
E’ il tempo della mietitura del grano, con tutto quello che comporta(va) in termini di garanzia alimentare per tutto l’anno.
Un buon raccolto di grano garantiva pane, anche metaforicamente, per tutto l’anno. Alle nostre latitudini è anche il tempo per la raccolta delle fave, altra fondamentale voce della alimentazione, ormai secche.
Con il Solstizio d’estate si entra nella fase discendente dell’anno, ciò che ha toccato il suo massimo può solo decrescere, così come specularmente nel Solstizio d’inverno troviamo il massimo dell’energia potenziale.
Nelle parole di Giovanni il Battista riportate in Giovanni 3, 28-30 troviamo la descrizione dell’evento solstiziale:
“Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Non sono io il Cristo, ma io sono stato mandato innanzi a lui. < missus sum ante illum > Ora questa mia gioia è compiuta. Egli deve crescere e io invece diminuire“ < Illum opportet crescere,me autem minui > Alchemicamente siamo nel Regno delle Acque superiori che aprono la strada al Fuoco, astrologicamente si passa dal simbolismo della Luna (femminile) in Cancro (segno d’acqua) al Sole (maschile) in Leone (segno di fuoco)
Leggiamo in Matteo 3, 11 che lo stesso Giovanni Battista così si esprime: “Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito santo e fuoco.” E’ il momento in cui si compivano riti propiziatori ( ma ne parleremo tra qualche giorno, precisamente il giorno di San Giovanni).
Tra i luoghi resi famosi da quest’evento astronomico vi è, in primo luogo, il noto maniero federiciano Castel Del Monte. L’ubicazione dell’edificio sarebbe stata determinata da motivi astronomici: alla latitudine in cui sorge Castel del Monte (N 41° e 5′), nei giorni equinoziali il sole, un’ora prima di mezzogiorno, ha rispetto alla linea meridiana un’apertura angolare di 22° e 30′. Uguale apertura ha ovviamente un’ora dopo. Sommando questi due valori si ottiene un angolo di 45 gradi che, aperto al centro della circonferenza, sottende una corda: il lato di un ottagono regolare inscritto nella circonferenza stessa. Insomma, chi è sensibile al fascino dell’esoterismo può trovare soddisfazione, e motivo di una gita in quella che può ben essere indicata come la capitale della Puglia.
In Inghilterra, famosa è Stonehenge. Guardare il sole che sorge fra le pietre millenarie è una tradizione che si perde dalla notte dei tempi: si pensa infatti che il circolo neolitico rappresenti un osservatorio astronomico allineato al giorno più lungo dell’anno, e a quello più corto, sul nostro emisfero. Il coronavirus non ferma il solstizio d’estate di Stonehenge: l’alba quest’anno si potrà seguire in diretta streaming.
Ma senza spostarci così tanto, qualche evento eccezionale, oltre che a Castel del Monte lo possiamo trovare anche altrove in Puglia.
Tornerà puntuale, anche quest’anno, come ogni anno, l’evento naturale che rende magica la Cattedrale di Bari. L’affascinante rito del sole si rinnova: i raggi del sole si infrangeranno sul rosone della Cattedrale di San Sabino proiettandosi sul rosone in marmo del pavimento posto davanti all’Altare maggiore. Nel pomeriggio del 21 giugno alle ore 17,10 il sole entrerà dal rosone della Cattedrale di San Sabino a Bari, dando vita al “miracolo della luce” La calda luce del sole attraversa il Rosone di facciata della Cattedrale di San Sabino a Bari proiettandosi sul mosaico in marmo posto ai piedi dell’Altare maggiore. In questo momento magico cielo e terra si congiungono creando un mistico ed irripetibile spettacolo.
In Siponto, (Sipontum in latino, Σιπιούς in greco antico) antica località, nonché quartiere, di Manfredonia (FG), come ogni anno, il 21 giugno si ripete un evento eccezionale nella Abbazia di San Leonardo di Siponto: proprio in questo giorno, al solstizio d’estate, esattamente alle ore 12 dell’orario solare, un raggio di sole penetra da un piccolo rosone di pietra incastonato sulla volta a semibotte posta al centro della navata centrale della chiesa, descrivendo una rosa di luce di 11 petali che cade sul pavimento, a metà distanza tra i due pilastri prospicienti il fastoso portale, in un preciso punto dove è graffita una piccola croce.
Buon solstizio a tutti e buona estate.

Se ne hai la possibilità, rispolvera alcuni dei riti che tradizionalmente si compivano durante il Solstizio d’Estate, può essere davvero divertente! Ne conosci qualcuno? Ti veniamo in aiuto noi suggerendoti quelli più noti, tra l’altro alcuni di essi si possono compiere anche la notte di San Giovanni. In alternativa scambia con i tuoi amici delle frasi sull’estate per celebrare questo passaggio, ma anche delle frasi sulla Luna, l’astro che splende per poche ore stanotte. Ricorda anche che nell’estate 2019 puoi vedere eclissi di Luna, stelle cadenti e costellazioni meravigliose.
Leggi anche: 10 paesaggi naturali più belli che ricordano la Luna
• Falò: è forse il rito più famoso fra quelli del Solstizio d’Estate. Si accendono grandi fuochi che dovrebbero purificare e che, con la loro fiamma brillante, dovrebbero tenere lontano il buio invernale il più a lungo possibile (speriamo!).
• Bruciare le erbe: buttandole direttamente nel falò, ma anche in casa se possiedi un camino. Brucia delle erbe secche per gettarti alle spalle le difficoltà dell’anno appena trascorso e sentirti rinnovata (almeno potrai dire di averci provato…)
• Mazzetto divinatorio: prima della notte del Solstizio d’Estate raccogli fiori e qualche erbetta fresca e chiudile in un mazzetto con un nastro. Sistema il mazzetto sotto il cuscino, potresti avere un sogno divinatorio, capace di dirti qualcosa sul tuo futuro. La tradizione, che riprende un’usanza di San Giovanni, vorrebbe che le erbe fossero 7, di cui una, l’iperico, è chiamata proprio erba di San Giovanni
• Rugiada magica: se hai un prato in giardino o magari lo ha una tua amica, puoi raccogliere la rugiada che troverai la mattina del solstizio e berla, perché si dice che purifichi e allontani il malocchio. Se l’idea di bere la rugiada dell’erba non ti solletica tantissimo, puoi anche sdraiarti nel prato ancora umido e ottenere gli stessi risultati…o quasi, perché in questo caso propizierai anche la fertilità!
• Uovo magico: questa tradizione è forse la più particolare, ma anche la più difficile del solstizio d’estate! Bisogna mettere solo il bianco dell’uovo in un contenitore con l’acqua e lasciarlo esposto per tutta la notte in modo che la rugiada vi si depositi. Prima di sistemarlo fuori, pensa a un interrogativo sul tuo futuro sul quale vorresti avere la risposta. La mattina dopo la chiara avrà assunto una forma particolare che ti farà capire (o per lo meno dovrebbe) cosa ti accadrà.


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Lilli D'amicis

Lilli D'amicis

Lilli D’Amicis - giornalista - Arcangela Chimenti D’Amicis, così risulta all’anagrafe di Grottaglie, dove è nata e dal 2010 risiede, dopo un’assenza di quasi 20 anni, ma tutti la conoscono come Lilli D’Amicis, giornalista senza peli sulla lingua, dal 1984 esercita una delle professioni più affascinanti, il giornalismo appunto, un’attività che principia come corrispondente al Corriere del giorno di Taranto, grazie al quale, nel 1986, ottiene l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti di Puglia e da allora comincia una fitta attività in giro per l’Italia, ricoprendo vari ruoli sempre nell’ambito della comunicazione giornalistica. Ha collaborato nei Tg di Videolevante di Taranto, Retepuglia, Trcb e Puglia Tv tutte emittenti del brindisino. A Puglia tv realizza il primo tg fatto dai bambini delle scuole elementari di Brindisi, un successo ed una novità che la portò a Sanremo, in una Convegno nazionale ACLI per parlare di questo singolare esperimento. Poi trasferitasi al nord, a La Spezia, ha iniziato a collaborare con l’emittente televisiva Astro tv ed Uno Tv, nella prima ha realizzato e condotto programmi di approfondimento giornalistico, nella seconda invece ha ricoperto l’incarico di capo redattore, redigendo e conducendo Tg e programmi di approfondimento. A Roma ha collaborato a Il Tempo, redazione cronaca e poi spettacoli. Tornata in Puglia a Brindisi, è entrata a far parte della redazione giornalistica di Ciccio Riccio fm, dove realizzava 7 radio notiziari al giorno, e contemporaneamente teneva due rubriche di spettacolo, sul Corriere del Giorno di Taranto, da lei ideate “Radioascoltando” e “Televisionando”. Nel 1997 fonda un giornale cittadino, il mensile di varia informazione, ZOOM, tutto a colori, formato poket, con una tiratura di 2000 copie, con vendite che hanno toccato le 1500 copie, naturalmente oltre ad editore era anche direttore. Zoom fu all’epoca il primo giornale cartaceo ad avere un sito internet: www.zoomonline.it. Nel 2001 è costretta a chiudere il suo amato Zoom, dove si sono formati alcuni ragazzi, oggi giornalisti locali di talento, la chiusura fu dovuta anche a un furto nella redazione che mise in ginocchio le già magre risorse finanziarie del giornale. Dal 1998 firma le testate giornalistiche dell’emittente radiofonica “Ciccio riccio” e “Disco box”. Dal 2006 è addetto stampa di un Senatore di Puglia e dal 2000 fornisce il servizio di uffici stampa politici. Nel marzo del 2011 fonda un nuovo giornale, ma questa volta è solo on line: www.oraquadra.info e dal 2004 ha un blog di successo: www.tuttoilresto-noia.blogspot.com , già nel titolo è una leggenda, firme di studiosi ed intellettuali locali contribuiscono alla redazione di questo blog che conta una media di 1200 visitatori al giorno. Ha conseguito la maturità scientifica e diploma magistrale, non è riuscita a laurearsi perché il suo tempo oltre che dal lavoro giornalistico è stato impiegato a crescere i suoi due meravigliosi figli, avuti in giovanissima età e ai quali non ha voluto mai far mancare l’affetto del padre, suo marito Oreste, ufficiale della Marina Militare in carriera, sempre in giro per il mondo e lei appresso a lui con Michela oggi giovane avvocato e Giovanni pilota di aerei e istruttore piloti di linea.

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