Il Sindaco della Città di Grottaglie emette ordinanza sulla Movida, chiusura locali entro l’una e trenta, stop alla musica a mezzanotte

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Grottaglie – Finalmente con un’ordinanza sindacale in data odierna, sono  allentate le restrizioni per i pubblici esercizi operanti nell’attività di somministrazione di alimenti e bevande,  prorogata di un’ora la chiusura,  “la Città delle ceramiche”,  com’è noto,   conta  un cospicuo numero di pubblici esercizi che attraggono un rilevante concentramento di frequentatori i quali, oltretutto, pur nell’attuale situazione sanitaria legata al COVID-19,  tendono a creare assembramenti ancora vietati.” ( foto di copertina di  Vincenzo De Marco – Caffè letterario Casa Merini)

Ma con l’avvento della fase 3 e prevalentemente nelle ore serali e notturne si è registrata  una presenza crescente di avventori, questo non è piaciuto  ai residenti del centro storico tant’è vero che al Primo cittadino sono giunte  numerose segnalazioni, formali (acquisite agli atti dell’Ente) ed informali, di cittadini residenti nelle adiacenze dei locali pubblici in argomento, cittadini che reclamavano migliori condizioni di vivibilità riguardo al rispetto del diritto al riposo, al decoro urbano, alla tutela della quiete, al rispetto dei limiti delle emissioni sonore, della salute pubblica e dell’ordine pubblico. Tutto questo andava in conflitto e ha portato all’esasperazione gli esercenti, già provati dal blocco totale dettato dalla Covid 19.

Quindi nelle riunioni degli esercenti è venuta fuori la  necessità di un “opportuno equilibrio tra i contrapposti interessi di frequentatori e residenti, oltre che più in generale con le ragioni di tutela dell’ordine pubblico, del decoro urbano e della salute pubblica messi a rischio dagli eccessivi assembramenti notturni, quindi si è resa necessaria una ridefinizione degli orari di chiusura notturna dei locali pubblici che effettuano somministrazione di alimenti e bevande, della disciplina in materia di impatto acustico, esortando i gestori a forme di collaborazione sull’ordinata fruizione degli spazi adiacenti i propri locali, al fine anche di garantire il diritto al riposo delle persone.”

Alla luce di tutto ciò, finalmente il Sindaco Ciro D’Alò, ha  acquisito “attraverso testimonianze dei residenti dove sono evidenti i problemi di sicurezza urbana e ordine pubblico, cagionati o aggravati dall’abuso di sostanze alcoliche da parte degli avventori che fanno registrare episodi di violenza, che hanno destato allarme sociale, comprovati dalle azioni delle forze di polizia chiamate ad intervenire per la repressione del disturbo alla quiete pubblica e del diritto al riposo delle persone oltre che di alcuni episodi di aggressione. Commissione di comportamenti inurbani e indecorosi in contrasto con le regole del vivere civile, in varie zone del centro abitato, tra i quali: espletamento di bisogni fisiologici e vomito per le vie cittadine, disturbo alla tranquillità e al riposo delle persone, schiamazzi, consumazione di cibo per strada e nelle piazzette con abbandono di rifiuti, il tutto prevalentemente durante le ore notturne. Reiterate violazioni di norme poste a tutela del decoro e dell’igiene ambientale e del rispetto del patrimonio artistico ed architettonico della città , con aggravio dei costi pubblici di pulizia.” E poi  valutato  le esigenze rappresentate dai commercianti del settore,  più volte ascoltati anche per il tramite di una organizzazione locale che ne raggruppa un discreto numero insieme alle esigenze dei giovani e degli avventori, anch’essi sentiti, che abitualmente frequentano i luoghi della cosiddetta “Movida”.

Nell’ordinanza ha dettato queste regole/divieti e questi orari: la chiusura delle attività di somministrazione di alimenti e bevande dalle ore 01:20 di tutti i giorni alle ore 03:00; apposite deroghe potranno essere concesse in occasioni di manifestazioni autorizzate al pubblico spettacolo ;

il divieto di somministrazione in contenitori di vetro e lattine “ per il consumo in piedi” all’interno del locale, delle sue pertinenze e/o nelle immediate adiacenze;

il divieto di vendita di bevande superalcoliche da asporto dalle ore 00:00;

il divieto di vendita di bevande alcoliche da asporto in contenitori di vetro e/o lattine delle ore 00:00;

il divieto di somministrazione di alcolici e superalcolici ai minori di 18 anni e a soggetti in stato di alterazione psicofisica;

fino alla vigenza delle specifiche norme anti Covid-19, il rispetto delle stesse;

Inoltre vietati e sanzionabili tutti gli atti e i comportamenti, anche dovuti all’uso dell’alcol, come alterchi, schiamazzi, molestia che impediscano il diritto di serena convivenza civile;
Vietato bivaccare o usare i luoghi e gli spazi pubblici e privati come siti di deiezione;
Vietato consumare bevande alcoliche lontano dalle adiacenze dei locali pubblici;
Vietato stazionare dinanzi alle residenze private e delle locande ostacolando chi vi abita o dimora limitando l’ingresso in piena sicurezza;
Vietato sostare per consumare bevande o cibo, banchettando e abbandonando ogni minimo rifiuto per le strade oltre le aree appositamente autorizzate di pertinenza dei locali pubblici;
Vietato emettere suoni disturbanti, grida, urli, uso di strumenti e/o apparecchiature, segnalazioni acustiche di auto o oltre i limiti della normale tollerabilità, in ragione anche del rispetto della pubblica e del riposo delle persone;
Vietato fare assembramenti in vigenza delle norme anti Covid-19;

Agli esercenti la somministrazione di alimenti e bevande che operano nel perimetro del centro abitato le seguenti regole:
Stop alla  diffusione di musica e canti, ove autorizzati, a qualsiasi titolo esercitati nel locale e/o nelle sue pertinenze entro le ore 00,30 durante il periodo estivo ed entro le ore 00,00 durante il periodo invernale, fermo restando l’obbligo del rispetto delle norme nazionali e regionali sulle emissioni sonore e che la diffusione sonora in nessuno caso dovrà arrecare disturbo al riposo delle persone.

Sempre gli esercenti

“debbono  vigilare e garantire, sia all’interno del proprio locale che nel perimetro esterno dell’area autorizzata, di pertinenza del proprio locale – anche avvalendosi di addetti autorizzati al controllo – e quindi ponendo in essere tutto quanto necessario affinché gli avventori tengano comportamenti che non disturbino, mediante urla, schiamazzi o rumori, ovvero, abusando di strumenti sonori, la quiete pubblica e il riposo delle persone.”

“debbono vigilare ed evitare, adottando opportune cautele, che durante le attività di chiusura e pulizia notturna gli avventori permangano nelle aree di pertinenza.”

“debbono vigilare nell’area esterna di stretta pertinenza dell’esercizio che gli avventori, non tengano comportamenti che contrastino con le norme igieniche e di tutela dell’ambiente del decoro urbano e del vivere civile, in conseguenza alla fruizione del locale e di porre in essere delle soluzioni idonee per agevolare il rispetto delle norme.”

Inoltre il Sindaco invita ad esporre la presente ordinanza in modo ben visibile ai fruitori del locale.

Ecco cosa accade ai trasgressori:

“salvo che il fatto non costituisca più grave reato, il mancato rispetto della presente ordinanza comporta la sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma pari ad un minimo di € 50,00 ad un massimo € 500,00 ai sensi della legge 689/81 e l’immediato adeguamento alla stessa.”

“salvo che il fatto non costituisca più grave reato, per la violazione della norme anti-covid 19, ai sensi dell’art. 4 comma 1, del Decreto Legge 25 marzo 2020 n. 19, il trasgressore sarà punito con la sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma pari ad da € 400,00 ad un massimo di € 3.000,00 e la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’ esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.”

Ordinanza del 3 luglio2020


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Redazione Oraquadra

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