Arcelor Mittal. Assemblea lavoratori: da lunedì alle 7.00 sciopero e presidio davanti alla Direzione dello stabilimento
Situazione attuale: 8.200 unità in totale delle quali 3000 in attività, 3000 in cassa integrazione e restante parte tra ferie, malattia e infortuni.
Le 3000 unità al lavoro sono destinate a scendere tra la fine di luglio e l’inizio di agosto con la fermata di altri due reparti Pla/2 e Laf.
Ovviamente a questo si aggiunge lo stato attuale degli impianti. Manutenzione zero e rischio costante per chi continua ad operare in fabbrica.

Lo Stato negli ultimi 11 anni ha speso 1 miliardo di euro per gli ammortizzatori sociali; con risorse di questo tipo sarebbe stato possibile intervenire seriamente sugli impianti e discutere di una fabbrica sicura.
In uno Stato serio una trattativa con una multinazionale del genere non sarebbe stata mai avviata. Sicuramente anche il Governo è consapevole del fatto che siamo di fronte ad un tentativo di fallimento indotto perché Mittal va in perdita a Taranto pur essendo il colosso dell’acciaio nel mondo.
Non secondario l’aspetto psicologico dei lavoratori. In uno degli ultimi incontri con il nostro collega che si è tolto la vita di recente ho compreso il suo malessere nel vivere l’azienda e l’idea che possa esser stato mosso da questo nel compiere l’estremo gesto, è inaccettabile.


