APERTAMENTE. “La piaga sociale dell’omofobia” di Ester Lucchese

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Parliamo di differenze e di rispetto, ma anche di logiche di integrazione improntata al superamento di visioni pregiudizievoli.

Se  Cristo fosse vissuto in questa epoca non si sarebbe schierato contro gli omosessuali perché non è questo il genere  di gente da temere!

Eppure c’è chi dal suo pulpito chiede di pregare contro la legge che tutela gay, lesbiche, transgender.

Non solo questo ovviamente.

Durante una manifestazione pacifica di protesta da parte di un gruppo di cittadini contrari alla veglia di preghiera dichiaratamente omofoba, un sacerdote di Lizzano ha fatto intervenire le forze dell’ordine.

Si è più volte detto che l’omosessualità non è un disturbo psicologico e che non rientra in una dimensione psicopatologica.

Il 17 maggio del 1990 l’OMS ha cancellato l’omosessualità dalla classificazione internazionale delle malattie.

L’ omosessualità risulta essere una variante naturale del comportamento umano.

Bisogna contrastare dunque pregiudizi fondati sull’ignoranza e su credenze distorte relative all’orientamento sessuale.

Ci sono mille ragioni per credere che una persona debba essere rispettata per quello che è indipendentemente dal proprio orientamento.


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