“POSSO PRIMA IO?”: anche il municipio di Ostia (Roma), sta per sposare il progetto di Vite da colorare

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L’iniziativa approvata dal Comune di Grottaglie e nata in collaborazione con il prof. Massimo Quaranta, presidente di Vite da Colorare, associazione jonica malattie rare e neurologiche gravi Onlus, è già stata adottata pienamente da tutti i Comuni facenti parte dell’Ambito territoriale 6/Ta, di cui fanno parte  Carosino, Faggiano, Leporano, Monteiasi, Montemesola, Monteparano, San Marzano di San Giuseppe, Pulsano, San Giorgio Jonico e Roccaforzata.

Inoltre, il progetto è stato proposto a tutti i comuni della provincia di Taranto ed è stato approvato dai Comuni di Grottammare e San Benedetto del Tronto nelle Marche.

Mercoledì 29 luglio alle ore 09.00, lo stesso Massimo Quaranta è stato invitato a partecipare in remoto alla riunione della Commissione politiche sociali di uno dei 15 Municipi di Roma, il X, ovvero quello di Ostia, dove verrà avviato l’iter per essere poi approvato successivamente in un prossimo Consiglio comunale, il documento di risoluzione  di POSSO PRIMA IO? e di VERSO UN FUTURO SENZA BARRIERE. Quindi uno dei Municipi di Roma, con una popolazione di circa 270 mila abitanti  potrebbe arrivare molto presto a dotarsi di questo  importante progetto, tutto dipenderà dalla volontà dell’intero Consiglio munipale di Ostia.

Ma in cosa consiste questa iniziativa?  Il familiare che presta le cure a una persona con grave o gravissima disabilità (legge 104, art 3 comma 3) sarà munito di un pass nominale rilasciato dal Comune di residenza con il quale segnalerà la propria priorità nell’accesso alle attività commerciali per poter fare rientro al proprio domicilio nel minor tempo possibile.

Gli esercenti sono stati opportunamente coinvolti e invitati a collaborare nel rispetto di questa semplice regola di convivenza civile che richiede la comprensione e la solidarietà di tutta la cittadinanza e che prevede inoltre l’invito all’attivazione o al ripristino, laddove già esistenti, di corsie preferenziali proprio per le categorie più fragili della popolazione: anziani, disabili, donne in stato di gravidanza e appunto, caregiver.

Questa iniziativa vuole essere una vera e propria richiesta di collaborazione e solidarietà sociale a tutto il tessuto economico e commerciale e all’intera cittadinanza, perché cedere il proprio posto mentre si sta in fila possa diventare una norma acquisita da tutti, considerato che dovremmo sentirci più coinvolti e responsabili delle fragilità sociali e di chi le assiste. Un segnale di vicinanza a chi già si prodiga quotidianamente nella cura di persone con gravissime disabilità che, in questo momento particolare e delicato, richiedono ulteriori attenzioni.

 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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