Doppia preferenza: respingiamo al mittente le intimidazioni di Mazzarano

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A me questi fascisti travestiti da democratici di sinistra mi fanno venire i brividi. Dichiara infatti Michele Mazzarano del PD in merito alla doppia preferenza di genere: ” Il voto segreto nella approvazione delle legge elettorale regionale va respinto con forza, visto che laddove la doppia preferenza di genere non dovesse essere approvata, un attimo dopo il Governo sarebbe pronto ad esercitare i poteri sostitutivi imponendo la doppia preferenza con un decreto legge, compiendo al posto nostro un atto di civiltà e di giustizia.”
Ora, da libero pensatore mi chiedo: Come si fa a dire che una data cosa è giusta e civile?
In un paese democratico a decidere dovrebbero essere gli elettori mediante i loro rappresentanti, che dovrebbero essere liberi di votare secondo il proprio personale convincimento, anche attraverso il voto segreto, laddove il voto segreto fosse l’unico strumento atto ed evitare la gogna mediatica da parte dei professionisti della manipolazione della opinione pubblica.
I casi xylella, Tap e Ex Ilva sono diventati casi di scuola, studiati nelle facoltà di scienze politiche per mostrare come una classe dirigente possa strumentalizzare i problemi di un territorio per fini elettorali, fomentando il malumore popolare e giungendo a catastrofi economiche, sociali e ambientali.
Quindi caro Mazzarano, dimmi tu che cosa è giusto e civile, al di là di quello che viene definito tale dagli elettori e dai loro rappresentanti.
La verità è che le donne non sono una specie in via di estinzione che bisogna proteggere con misure straordinarie. Compito della politica avrebbe dovuto essere creare le condizioni per cui una donna possa liberamente svolgere la attività politica, penso ad incentivi fiscali e aiuti per la assunzione di baby sitter, penso al potenziamento degli asili, penso alla creazione di altre forme di ricezione ludico-ricreativa per bambini, penso a tutto ciò che dovrebbe essere normale in un Paese civile.
E invece voi che fate? In modo autoritario, antidemocratico e di imperio fomentate la differenza e l’odio di genere, per il tramite di finte femministe paladine dei diritti della donna al vostro soldo e con voi politicamente impegnate, per creare misure come la doppia preferenza di genere, che altro non è se non un facile strumento per piazzare nella politica le vostre protette.
Quindi, caro Mazzarano, ritorniamo a parlare di uguaglianza e democrazia, lasciando alla assise regionale il proprio potere legislativo in rappresentanza del popolo pugliese.
Le donne non sono una specie in via di estinzione, ma sono una risorsa importantissima per la politica che non deve essere strumentalizzata dai soliti politicanti di turno.
La parola al consiglio regionale, nelle forme più opportune a garantire la libertà di coscienza e tutelare i consiglieri dal regime culturale e normativo imposti da voi finti democratici di sinistra.
 

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Ettore Mirelli

Avvocato, poeta e scrittore

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