I danni provocati dalla regione Puglia alle strutture Socio Sanitarie Residenziali

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Ritengo inaccettabile l’ennesima dimostrazione di inefficienza e di miopia politica della Regione Puglia, questa volta ai danni delle strutture socio- sanitarie residenziali.
Come infatti ha denunciato l’avvocato Alessandro Saracino, per conto della Federazione medie e piccole imprese pugliesi, non solo sono stati accumulati enormi ritardi nell’attuazione dei regolamenti del settore, ma non c’è stata alcuna compensazione per quanto le RSA e le RSSA hanno dovuto affrontare durante la pandemia da Covid 19. Sono stati inopinatamente cambiati i requisiti tecnologici e organizzativi per queste strutture, ma non le già basse tariffe, ferme in alcuni casi addirittura al 2010; il che significa più costi e minori ricavi. Peraltro causando, con i ritardi negli accreditamenti con la stessa Regione, l’impossibilità per molte imprese del settore di essere contrattualizzate con le ASL. Medesimo grido di allarme per le gravi carenze nell’assicurazione del trasporto sociale che, ai sensi dell’art. 46 della L.R. 4/2010, prevede che tale trasporto per utenti a fini socio-riabilitativi sia assicurato dalle Asl in una gestione coordinata e sinergica . L’assenza di risposte adeguate ai bisogni dell’utenza ha prodotto una drammatica crisi, in termini sia economici che istituzionali. E ancora più grave e vergognoso è stato l’atteggiamento assunto dalla giunta regionale durante l’emergenza causata dal coronavirus. A queste strutture non sono stati forniti i dispositivi di protezione individuale, né sono state rimborsate le spese per acquistarli in forma autonoma. Anche in questo caso sono stati imposti requisiti organizzativi e strutturali molto onerosi, a fronte di tariffe invariate, con più spese da sostenere e minori entrate per la riduzione dei ricoveri.
Ora la Regione intende persino imporre l’obbligo di approntare reparti Covid in queste strutture già in forte sofferenza, anziché consentire le giuste e indispensabili deroghe per la realizzazione dei predetti reparti, in aggiunta rispetto alla dotazione attuale, al fine di non ridurre l’offerta socio sanitaria che Centri Diurni e RSA attualmente offrono. Esprimo pertanto la mia vicinanza agli imprenditori, al personale e ai degenti delle Rsa e Rssa pugliesi, particolarmente a quelli della provincia di Taranto, letteralmente abbandonati e vessati dalla Regione. Auspico un immediato provvedimento della giunta Emiliano per porre rimedio a questo ennesimo scempio compiuto in ambito socio-sanitario. E sono certo che il nuovo governo della Puglia, che nascerà dal voto popolare di settembre, saprà gestire meglio e in maniera più efficace, questa e altre situazioni che il centro-sinistra ha fatto incancrenire, tradendo i cittadini e i rispettivi territori.

Vito De Palma- Candidato consigliere regionale Forza Italia con Fitto Presidente

 

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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