Mancato confronto sindacale: la nota dell’Azienda Sanitaria Locale di Taranto

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La Direzione Asl esprime stupore e rammarico per il mancato confronto sindacale che avrebbe dovuto svolgersi nella giornata di ieri.  Così come richiesto dalle sigle confederali e fissato dall’Azienda, infatti, avrebbe dovuto tenersi ieri un incontro per discutere della riorganizzazione di alcune attività sanitarie e per riprendere il confronto sui criteri di erogazione del c.d. premio covid, giusto riconoscimento ai tanti sanitari dei reparti in prima linea durante l’emergenza pandemica.

La sospensione di questo confronto, con la decisione di Cgil, Cisl e Uil di interrompere unilateralmente le relazioni sindacali, rischia di impedire o ritardare l’erogazione dei premi stabiliti a livello regionale proprio dalle organizzazioni sindacali. Ma anche di rinviare il raggiungimento di una intesa sul tema degli incarichi apicali del Comparto (le ex Posizioni Organizzative), che i dipendenti attendono da quasi cinque anni. Un ulteriore slittamento delle intese, faticosamente costruite negli ultimi mesi e quasi approdate al traguardo, con il conseguente mancato pronunciamento sindacale sulle risorse destinate alla remunerazione degli incarichi, rischia seriamente di produrre il paradossale risultato di non poter avviare le procedure selettive interne.

Si ricorda che la Asl Taranto ha già annunciato che intende, anche per il 2020, avviare nei modi consentiti una procedura di progressione economica orizzontale (PEO) del Comparto. Tale procedura, come le OO.SS. sono a conoscenza, non è possibile senza la previa certificazione dei fondi contrattuali da parte degli organi di controllo. Così come la produttività collettiva può essere liquidata a saldo in presenza di attestazione degli organismi di controllo.

L’Azienda Sanitaria di Taranto auspica, pertanto, un deciso ripensamento da parte delle OO.SS., confermando la totale disponibilità al confronto e al dialogo, anche rigoroso ma costruttivo. Lo esige il doveroso rispetto delle esigenze dei nostri professionisti, lo richiede il senso di responsabilità già in passato dimostrato dai rappresentanti sindacali.

 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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