MeediTERRAneo XXVII Concorso di Ceramica Contemporanea – ieri alla première colpo di scena

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Ieri sera alle 19.30 anteprima per artisti e stampa all’ex Convento dei Cappuccini, a Grottaglie, per la presentazione della XXVII edizione del Concorso di Ceramica Contemporanea – MediTERRAneo, che aprirà al pubblico oggi 1 agosto 2020.

Presenti una parte degli artisti concorrenti, il Sindaco Presidente della Giuria, e l’Assessore alla Cultura che ha letto ai presenti il verbale di premiazione e proclamato la vincitrice, Aurora Avvantaggiato. Assente la prestigiosa Giuria, mai riunitasi a Grottaglie, le cui testimonianze registrate in video sono state proiettate su schermo. Intervento a sorpresa dell’artista Romeo Leone che ha contestato le modalità di valutazione delle opere, esaminate in foto. Una prémiére in stile Agatha Christie

GROTTAGLIE (Ta) – Sul piazzale antistante l’ingresso dell’ex Convento dei Cappuccini in parte restaurato, un palcoscenico naturale, le sedie erano state sistemate alla giusta distanza anti-Covid. Una trentina di persone tra artisti, parenti degli artisti e reporter in attesa per la proclamazione del vincitore della XXVII edizione del Premio MediTERRAneo scambiavano commenti ed opinioni prima dell’arrivo del Sindaco Ciro D’Alò.

In attesa delle autorità (foto S. Del Piano)

La serata calda e tipicamente afosa dell’estate grottagliese non lasciava presagire che di lì a poco questa cornice campagnola tra antiche pietre, tendoni d’uva e alberi di fico sarebbe stata teatro di un intervento “al terzo fuoco”.

Gli astanti socializzano (foto S. Del Piano)

Avviata la presentazione della serata dall’Assessore alla Cultura Betty Dubla, nel momento in cui ha pronunciato le parole «ed ora passiamo alla proclamazione del vincitore…» si è improvvisamente levata una voce dagli astanti: Romeo Leone, uno degli artisti in concorso, ha espresso duramente le sue perplessità rivolgendo domande dirette all’Assessore e al Sindaco: «Come! Lei declama il vincitore? Non è compito della Giura? Dov’è la Giuria?». A seguire: «Perché non ci avete informato che le opere non sono mai state visionate dal vivo, ma solo in foto? Non credo che sia corretto questo. La ceramica ha tre dimensioni, non si può valutare un’opera ceramica da un’immagine riprodotta». E ancora: «Perché la Giuria non è qui presente, anche in rappresentanza minoritaria? E come mai un sindaco è alla presidenza di una giuria artistica?»

L’artista Romeo Leone pone domande all’Assessore (foto S. Del Piano)

Insomma, una raffica di domande poste con serietà che chiedevano risposte chiare, serie ed immediate. L’Assessore alla Cultura, già in difficoltà per l’effetto dell’intervento inatteso, ha risposto come ha potuto. Ha dichiarato che a causa delle restrizioni Covid non è stato possibile per la commissione esaminatrice raggiungere Grottaglie, anche se poi a domanda diretta (e ripetuta due volte) di quando la Giuria avesse deliberato i vincitori, è stata ammessa la data del 15 luglio scorso. Data in cui il lockdown era già effettivamente terminato da un pezzo e gli spostamenti all’interno del territorio nazionale ampiamente possibili. Imbarazzo tra i presenti, momenti sospesi in cui il nervosismo malcelato da parte del Sindaco e dell’Assessore erano evidenti. Che fare? Che dire? Dopo il suo intervento, il maestro Leone ha salutato e si è allontanato, perché pressato da un impegno concomitante che doveva onorare, almeno così ha dichiarato. Anche se c’erano quasi 40 gradi, l’atmosfera si è improvvisamente raffreddata.

Giorgio Di Palma, il Sindaco e l’Assessore alla Cultura (foto S. Del Piano)
L’Assessore alla Cultura legge il verbale della Giuria (foto S. Del Piano)

Il Sindaco ha preso la parola intavolando un lungo discorso nel quale, preso evidentemente dal sincero desiderio di difendere le scelte dell’Amministrazione in merito al Concorso, ha rilasciato qualche dichiarazione su cui c’è davvero da rimanere perplessi, del tipo: «Accetto il giudizio di chi ha competenza, io non ne ho» – stranissimo autogol, perché se dichiara di non avere competenze in merito all’arte contemporanea, come mai ricopre la carica di Presidente della Giuria, e non solo in questa XXVII edizione?  La prima classificata del Premio, la giovane tarantina Aurora Avvantaggiato, ha rotto il freddo incantesimo con il suo emozionato sorriso di felice sorpresa nel momento in cui ha sentito pronunciare il suo nome.

Dopo il ritiro dell’attestazione, i presenti hanno potuto visitare l’allestimento – non si sa bene curato da chi, visto che l’Assessore alla Cultura ha esplicitamente dichiarato che quest’anno «non c’è un curatore della mostra». E a quanto pare non c’è neanche un catalogo ufficiale a stampa.

Consegna dell’attestazione del premio (foto S. Del Piano)

Rimaniamo ancora più perplessi e dubbiosi: se davvero questo Premio è una delle due istituzioni a Grottaglie, perché l’altra è la Mostra del Presepe, ed anela a distinguersi come un evento internazionale non solo per la presenza  di artisti extraeuropei come le presenze in concorso di artisti spagnoli, ungheresi, tedeschi, maltesi ecc., presenze come l’italo-argentino Eduardo Herrera che ha ottenuto anche una menzione speciale assieme all’ucraino Vladimir Kornienko, ma proprio come respiro che la manifestazione ha (o avrebbe), perché mai non affidarsi all’ormai insostituibile figura professionale del Curatore? Forse perché scottati dall’esperienza dell’anno scorso del fantomatico dott. Madeo – di cui ancora a distanza di un anno diversi artisti si lamentano? Non sarebbe una giustificazione valida. Se si desidera che certi eventi possano essere di “livello internazionale”, è necessario che rispondano a canoni internazionali, e su certe cose non si può proprio risparmiare. Tutta la nostra solidarietà agli artisti che si sono impegnati con serietà lavorando da mesi e mesi, anche prima del lockdown, per essere all’altezza di un appuntamento che, forse, ha tradito le aspettative.

Aurora Avvantaggiato illustra la sua opera (foto S. Del Piano)

Tra il fare ed il non fare, cos’è meglio? Sicuramente fare bene è meglio di fare e basta. I membri della Giuria, che non abbiamo avuto il piacere di vedere, conoscere ed intervistare dal vivo, rimarranno nel ricordo collettivo solo come figurine bidimensionali ed evanescenti, immagini registrate (quanto tempo fa?) in movimento, quasi fantasmini su un telo bianco agitato dalla brezza serale di un’agitata serata grottagliese.

Flaminio Gualdoni (foto S. Del Piano)
Irene Biolchini (foto S. Del Piano)
Lorenzo Fiorucci (foto S. Del Piano)

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Sabrina Del Piano

Sabrina Del Piano

Archeologa preistorica, geomorfologa, esperta in analisi dei paesaggi. Operatore culturale, ideatrice di eventi artistici Expert in prehistoric archaeology, geomorphology and landscapes analysis. Cultural operator and art events organizer

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