APERTAMENTE. Pino Lacava al XXVII MediTERRAneo: «basta con la “passerella”, più rispetto per gli artisti»

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Fuori da ogni polemica e azioni dissacratorie bisogna occuparsi di cose concrete, di problemi, per raggiungere il risultato dovuto al valore artistico e concettuale dell’opera preziosissima degli artisti che ogni anno onorano e arricchiscono con la loro esperienza e le loro opere d’arte di ceramica il Concorso della Ceramica Contemporanea.

Sento il bisogno e il dovere di dare il mio personale contributo, visto che ho vissuto da sin dal 1971 questa esperienza come artista e anche da operatore. Il Concorso della Ceramica è un evento istituzionale del Comune di Grottaglie, un evento prestigioso che non sempre raggiunge una visibilità causa di disfunzioni e approssimazioni dovute alla precaria amministrazione e organizzazione del tutto.

All’inaugurazione del XXVII Concorso della Ceramica Contemporanea –  MediTERRAneo la sera del 31 luglio, dopo la presentazione di rito dell’evento da parte dell’Assessora Betty Dubla, è intervenuto a sorpresa il professore Romeo Leone il quale metteva in evidenza agli astanti, artisti e giornalisti, che le opere non erano state esaminate in modo diretto dalla Giuria nominata dall’Amministrazione  Comunale di Grottaglie, perché Giuria assente fisicamente.

In altre parole, le opere di ceramica che per loro natura e fattura sono espresse in modo tridimensionale sono state esaminate e valutate a distanza tramite foto digitali che, per quanto fedeli all’opera, non possono rappresentare l’insieme tridimensionale dell’oggetto. La risposta dell’Assessora non ha convinto nessuno perché lei adduceva che l’assenza fisica della commissione giudicante era dovuta alle restrizioni governative del Covid 19.

A questo punto il collega Leone ha chiesto la lettura del verbale di assegnazione dei premi; verbale che era stato firmato il 15 luglio e quindi i commissari potevano recarsi a Grottaglie per onorare il loro impegno di giudicanti. Anche perché, credo che questi personaggi non lavorino gratis e i soldi che si spendono sono soldi nostri, sono soldi dei cittadini di Grottaglie, soldi che devono essere spesi bene per un concorso che superi i confini del nostro territorio per espandersi raggiungendo visibilità internazionale.

Parlo perché ero presente la sera del 31 luglio, e ho assistito “di persona personalmente” (cit. A. Camilleri) all’incalzare del prof. Romeo e al balbettare del Sindaco e dell’Assessora.

Tra l’altro, i commissari di giuria potevano almeno essere presenti per consegnare i premi e le menzioni speciali. Gli artisti sarebbero stati gratificati, come è giusto che si faccia.

Ma poi, una mostra d’arte senza una curatrice o un curatore non ha senso. È importante che si faccia in modo che la cura dell’evento sia affidato ad una persona che abbia a cuore l’ottima riuscita dell’operazione, e che sia presente nell’intero periodo dei lavori in modo tra l’altro di ricevere, al bisogno, gli artisti per risolvere insieme alcuni problemi di ordine pratico.

Quest’anno non è stato nominato nessun professionista che potesse essere garante di un’ottima riuscita dell’evento, visto che è definito nelle carte e nelle presentazioni degli amministratori nelle persone del Sindaco Ciro Dalò e dell’Assessora Betty Dubla come essere un “evento di portata internazionale”. I politici che fanno “la passerella” senza considerare il contributo degli artisti è un’offesa per tutti noi, anche per i cittadini.  Ci sfruttano, non ci tengono nella dovuta considerazione. L’hammà spiccià cu ‘sta passerella. Cosa si portano a casa gli artisti, alla fine dell’inaugurazione? Neanche il catalogo, che in qualità di documento viene dato sì in omaggio agli artisti, ma dopo anche 15 giorni.

Purtroppo, devo dire che l’anno scorso il “curatore” del XXVI Concorso della Ceramica Contemporanea – MediTERRAneo è stato nominato presumo con contratto, ma non è stato possibile incontrarlo fisicamente neanche una volta, perché sempre assente; e quando si è cercato di contattarlo via e-mail non si è avuta una sua doverosa risposta.

Il mio intervento è animato dal desiderio di ringraziare tutti gli artisti con cui mi sono confrontato e dai quali ho ricevuto moltissimo. Hanno arricchito il mio sapere.

Grazie.

Pino Lacava

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