“Storia minima nella repubblica di blabla”  (BookSprint Edizioni – agosto 2019). Ennesima pubblicazione del prof. Giuseppe Laino

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di  Nino Gemmellaro

GROTTAGLIE –  Giuseppe Laino,  cl. 1944, docente in pensione di materie  letterarie negli istituti superiori;  scrittore,  vive ed opera nella sua Grottaglie.  Con  la pubblicazione “Storia minima  nella repubblica di blabla”  –  “Romanzo con dialogo sulla democrazia – Dialogo sul male, sull’anima – Favole – Aforismi” (BookSprint   Edizioni- agosto 2019),  il prof.  Laino  affronta, in ordine di tempo, l’ultimo suo impegno editoriale,  dedicato al fratello Ciro.

Il volume  ostenta  trecentosettantasei pagine 15,5 x 21,5 per settantaquattro titoli e fra le righe fa eco  una personalissima disamina intorno agli eventi vissuti dallo scrittore negli anni ’80,  all’epoca del suo mandato amministrativo nel governo grottagliese. Un’esperienza che nel libro diventa sorprendentemente figura immaginaria catapultata   da “…docente nella città di Pekorpoli…”,  sugli scanni del parlamento nazionale. Ha inizio  così la fantastica ed appassionata avventura contro la corruzione…; mentre il  tema si estende e s’ impingua di schietti aforismi che ne arricchiscono le conclusioni.

È l’ ideale “repubblica di blabla”,  scrigno di una virtuosa   creatività che si confronta  e  compensa  con l’intuito del fruitore. Una narrazione utopistica, pacatamente ironica, versata in pillole di saggezza filosofica.   Nelle pagine  “prologo”,  senza concorrere  in fantasie, Giuseppe Laino affonda la memoria negli anni della sua gioventù e scrive:  “…Io  Giuseppe, della stirpe che ha nello stemma il Melo Cotogno,  ora che il tempo e la lontananza hanno smorzato lo sdegno e la rabbia … e il mio animo si è placato; ora che ho sepolto le illusioni della giovinezza ed i sogni della vita ed anche l’ultima speranza…scrivo questa  storia…”. Una forza idilliaca lo pervade  e vi associa il suo pensiero granitico e cristiano, che non ama  interrompere per  affidarlo alle coscienze. Segue un’intima descrizione con  il capitolo  “Le origini”: un nostalgico excursus che muove dal padre, Damiano,  guardia regia; Corpo che lasciava per stanchezza e che pentitosene, poi, si dedicava:  “…zzuecco (piccone leggero) in mano… a tagliare la roccia di tufo per ricavarne conci da costruzione…”.

L’autore evoca così lontani affetti e l’esperienza nel collegio che lo aveva accolto come orfano: “…E lo studio e le ristrettezze mi forgiarono…”;  “…La mia vita  trascorreva  regolare e tranquilla tra la scuola e la famiglia, quando avvenne quel che non attendevo…: la disillusione e nessuna “speranza di salvezza per Babla…”. In quarta di copertina, infine, la sintesi esplicita fra “nette riflessioni”.  Il prof. Giuseppe Laino ha precedentamente pubblicato: “A Riggio” (Bastogi Editore, Foggia); “Da una generazione all’altra” (Scorpione Editrice, Taranto); “Sogno in Santa Maria Regina” (Scorpione Editrice, Taranto); “A Pekoropoli” (Scorpione Editrice,  Taranto 2004) ed ancora  “Ed ora ad occidente, verso campo freddo – Racconti popolari pugliesi  (Scoripone Editrice, Taranto).  Quest’ultimo testo,  ricordiamo,  fu presentato nel febbraio 2013, nel corso della serata coordinata dalla giornalista Lilli D’Amicis, nostro direttore e organizzata da: Associzione culturale Koine’ “Giuseppe Battista, Lion Club Grottaglie e locale Liceo classico-scientifico “G. Moscati”.

Infine nel video sottostante la presentazione del libro del prof. Giuseppe Laino, che ha avuto luogo nel febbraio scorso presso la Biblioteca del Monticello, un evento culturale promosso dall’Anteas Grottaglie e Social Media aps.

 

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Redazione Oraquadra

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