APERTAMENTE. “Ivan Scalfarotto, ecco perché voto lui” di Mario Guadagnolo

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Siccome sono stato sollecitato sia in pubblico che in privato a motivare il mio voto per Ivan Scalfarotto di Italia Viva e siccome ritengo un atto di rispetto per l’intelligenza degli elettori motivare le proprie scelte con idee argomentate e non con slogans elettorali e pubblicando dei santini come se gli elettori fossero persone che devono scegliere un detersivo argomento il mio voto qualora questo interessi a qualcuno.

Io voto Scalfarotto perché è una persona seria e perbene, è una persona colta e competente, amministrativamente preparata con un’esperienza consolidata di politico e di pubblico amministratore e quindi capace di guidare una regione complicata come la Puglia e infine perchè è uno che ha speso gran parte della sua vita nella lotta per l’affermazione dei diritti civili in questo Paese. E’ un pugliese di adozione di Foggia anche se è nato a Pescara (ma a tre anni si è trasferito in Puglia a Foggia).

È stato Sottosegretario allo sviluppo economico nel Governo Gentiloni ed attualmente è Sottosegretario di Stato al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale nel Governo Conte II. Scalfarotto è l’unica novità nello schieramento della sinistra perché non è un uomo di apparato e non risponde a logiche correntizie. È insomma un uomo libero da condizionamenti di potere e di apparati e per questo può rappresentare la svolta nella guida della nostra regione. Politicamente viene dal PD ed ha seguito Matteo Renzi nella costruzione di Italia viva di cui è uno degli esponenti nazionali di spicco. E questo a mio parere è un grande merito.

Perché non votare Fitto ed Emiliano e Laricchia. Nei due candidati in lizza maggiormente accreditati Emiliano e Fitto non nutro nessuna fiducia. Io ho visto alla prova sia Fitto che Emiliano. Ambedue un totale fallimento.

La destra con Fitto ha avuto a suo tempo l’opportunità di guidare la Puglia ma Fitto condusse la nostra regione al disastro preparando l’avvento di Vendola che fu un disastro peggiore. Oggi il PD si affida per la seconda volta ad Emiliano. E sbaglia ancora una volta perché Emiliano è peggio di Fitto.

Emiliano ha dimostrato di avere una concezione disinvolta e cinica, per non dire inquietante, della gestione del potere, rozza, arrogante, priva di anima culturale e politica che passa in maniera disinvolta da destra a sinistra. Ha tentato senza riuscirci di coinvolgere nella gestione del potere prima i grillini che lo hanno snobbato, poi ha riciclato ferri vecchi della politica della destra berlusconiana come Di Cagno Abbrescia ex sindaco di centro destra di Bari spingendosi, in occasione delle primarie dentro il PD per la segreteria in opposizione a Renzi, perfino a stringere accordi con il sindaco di Nardò Pippi Mellone di Casa Pound. L’episodio come è noto suscitò uno scandalo politico e ne parlarono tutti i giornali. Quell’episodio avrebbe dovuto imporre a un partito serio della sinistra di cacciare a pedate uno che si accorda con l’estrema destra per far andare a votare dei fascisti nella sezione di un partito di sinistra. Da un punto di vista politico Emiliano è un politico cinico e spregiudicato, un populista arrogante che potrebbe indifferentemente stare a sinistra come a destra.

Della signora Laricchia dei 5 stelle non ne parliamo proprio perché appartiene a quella schiera di imbroglioni e scappati di casa, ignoranti, imbroglioni e incompetenti, dilettanti allo sbaraglio che sono i 5 stelle. Con Laricchia Presidente in Puglia si farebbe il replay della Raggi a Roma. E questa signora è anche impudente. Ancora ieri aveva il coraggio di sostenere al microfono di Luigi Abbate che se vince le elezioni chiude l’Ilva. Questo dopo la grande presa per i fondelli delle ultime elezioni politiche quando Di Maio fece il pieno di voti a Taranto promettendo la chiusura dell’Ilva e appena eletto ha firmato il contratto con Arcelor Mittal.

Mi hanno anche posto un’altra domanda: Se lei fosse di destra chi sceglierebbe? Risposta Pierfranco Bruni perché un uomo di cultura e un intellettuale di valore e perché ha capito che con la cultura e la valorizzazione dei beni ambientali di cui è ricca la Puglia è possibile costruire un futuro diverso per la nostra regione.

A coloro che da sinistra mi muovono l’obiezione : “Ma Scalfarotto non ha nessuna chance di vittoria e votandolo si disperdono i voti per Emiliano e quindi si fa vincere Fitto”.

A questo che è un vero e proprio ricatto morale io rispondo: per battere una schifezza non si può votare una schifezza peggiore perché il rimedio sarebbe peggiore del male.

Ps: scusate se mi sono dilungato troppo, ma il voto è una cosa seria e va argomentato.

Chi non ha la pazienza di leggere si accontenti dei santini

Mario Guadagnolo (Italia Viva) già Sindaco di Taranto

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Redazione Oraquadra

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