APERTAMENTE. “La Paura fa novanta … anzi 2021” di Geronimo De Leonardis

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Mi illumino di incenso

Com’è piccolo il genere umano. Sei lì che per anni mortifichi una città e la sua gente. Fai il professorino, litighi con tutti ed offendi a destra e a manca. Ma quando hai il sentore che stai per essere cacciato via provi il colpo di coda.
Non può esserci atteggiamento più offensivo nei confronti di una comunità. Non può esserci segnale più chiaro di attaccamento alla poltrona. Un atteggiamento che ricorda tanto il fare di quei fidanzati che promettono di cambiare solo nel momento in cui stanno per essere lasciati dal partner, rinunciando così anche a quell’ultima occasione: uscire di scena con dignità ammettendo i proprie errori ed accettandone le conseguenze.

Ora ci sono soldi per tutti e per tutto a Grottaglie. Senza esclusione alcuna, ivi compresa l’illuminazione per il prossimo Natale (che improvvisamente, da cosa inutile diventa cosa determinante). Notizia data dal nostro Primo Cittadino attraverso l’ormai consueta modalità del video propaganda prontamente condivisa, con innesti auto celebrativi, sui profili del fido assessore extra long, dall’aspirante consigliere regionale (grande esperto in auto celebrazioni) e da altri adepti della setta che pare obbediscano, con perfetto sincronismo, al comando “Andate e diffondete la mia parola”.

Ed ecco il colpo di coda, anzi, il colpo di video: nuovi posti di lavoro presso il Comune, strade, luminaria natalizia, posticipazione di scadenze, fondi per i commercianti e strisce pedonali. C’è di tutto e per tutti.
Occhio, però. Anzi, orecchio. In quel video sono celate delle furbate che fanno sembrare oro ciò che oro non è. Basta grattare un po’ e quello che sembra un lingotto mostrerà la sua vera essenza: un di pezzo di ferro. Grattatina che chiunque potrà dare. Basta solo avere l’orecchio attento ed il ferro verrà fuori.
Ne dico solo due.
La prima:
Cito testualmente “per quest’anno la Tari non aumenterà”. Finalmente, anche se solo tra le righe, il Primo Cittadino ci ha rivelato che dal prossimo anno la grandiosa raccolta porta a porta significherà per tutti un aumento della tariffa rifiuti laddove la raccolta differenziata dovrebbe invece portare ad una sua diminuzione.

La seconda:
Anche qui cito testualmente: “Ci siamo resi conto, ascoltandovi ed incontrandovi, che il bisogno è tanto”. Ma pensa te! C’è una comunità che annaspa ma qualcuno doveva andare a spiegarglielo perché loro non l’avevano capito. Quel passaggio altro non è che la triste ammissione di quanto questi Signori siano lontani dalla realtà dei cittadini e di quanto siano sprovvisti di quella empatia e sensibilità di cui, chiunque rappresenta una comunità, dovrebbe essere dotato. Loro, chiusi nella loro presunzione, non hanno la minima percezione del sentimento collettivo. A loro bastano i like di parenti e amici per sentirsi magnifici. Tutto il resto è strumentalizzazione.

Eh no, caro Primo Cittadino, non funziona esattamente così. Troppo comodo. In tutto esiste il punto di non ritorno. Quel punto superato il quale si entra nella zona dell’irreversibilità. Quel punto di rottura superato il quale nulla può essere ricostruito. Nemmeno il rapporto con la propria cittadinanza.

Ci sono cose che non si possono cancellare con un colpo di spugna. Quel fare altezzoso, spocchioso ed arrogante, non va via nemmeno con lo smacchiatore. L’incompetenza la sfrontatezza, l’arroganza e l’auto referenzialità proprie di questa amministrazione continueranno ad essere ben visibili anche se si cerca di confonderne la vista con delle abbaglianti luci natalizie. Perché se non si vale, non si vale. Nè a Pasqua né a Natale. Con e senza luci. Si può promettere il mondo intero ma se si è incompetenti ed inappropriati, tali si resta.

Troppo tardi, ormai. Qualcuno a Gennaio aveva pubblicamente dato dei suggerimenti al nostro Primo Cittadino. In merito ai Comparti C gli fu suggerito di essere giusto e comprensivo nei confronti di quei nostri concittadini. Di risolvere quella palese ingiustizia e di non si accanirsi contro di loro. Di essere il Sindaco di tutti. E gli fu ricordato che un giorno quel fare gli sarebbe stato riconosciuto. Ma lui niente. Lui giù duro contro quei poveri disgraziati. Risultato: contenzioso alle stelle, cittadini scontenti, soldi non incassati e gradimento in picchiata.

E ora che il re è nudo e sente la sua sedia traballare prova a rimediare ricorrendo alle luci di Natale e presentando delle strisce pedonali come se fossero l’ottava meraviglia. La segnaletica orizzontale: un atto di pura e semplice amministrazione ed il cui comunicarne la realizzazione è perfettamente inutile anche perché tutti potranno vederle e camminarci sopra. Ma, si sa, la propaganda serve proprio a questo: fare apparire magnifico anche l’ovvio. Cosa in cui il nostro Primo Cittadino pare proprio che non abbia rivali.

Forse è tempo che qualcuno lo informi che il giochino non funziona più. Forse è tempo che qualcuno lo informi che in moltissimi grottagliesi ormai alberga quel ‘non ti reggo più’ che nei rapporti con i cittadini segna la parola fine. È uno dei rischi della sovraesposizione. Del voler essere sempre e comunque visibili. Di voler mettere in atto quella sorta di tentativo di induzione al culto della personalità. Con il concreto rischio di arrivare a rendersi patetici, ridicoli ed insopportabili. Patetici, ridicoli ed insopportabili. Appunto.

La fiducia e la credibilità sono cose serie e vanno trattate con rispetto ed attenzione perché una volta perse non le riconquisti più. Sarebbe bastato essere un po’più umili e circondarsi di persone libere e capaci invece che di incapaci yesman (e yeswoman). Quelle persone che avrebbero potuto operare bene e che avrebbero anche avuto il coraggio di dire all’occorrenza ‘ma che cavolo stai facendo?’

Il karma sa attendere. Pronto a restituirci quanto seminato. Anche astio e supponenza. È sempre e solo questione di tempo. Ma arriva. Uh, se arriva!

P.S. Una terza grattatina a quel pezzo di ferro camuffato d’oro. Eccola: “Data la carenza di personale abbiamo pensato di mettere delle somme per coadiuvare l’ufficio del personale a fare i bandi per l’assunzione di personale”. Tradotto: al Comune di Grottaglie non c’è personale neanche per fare i bandi di assunzione del personale.
Come si può arrivare così in basso?
Quota 100 o totale incapacità gestionale e previsionale? Che decida il lettore.

Comunque sia, che umiliazione, Grottaglie mia. Questo proprio non lo meritavi.
Essere consegnata nelle mani di meravigliosi incapaci. Quelli che, tra fantasmagoriche luci di Natale e stupefacenti strisce pedonali amano tanto… illuminarsi di incenso.


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