Aggrediti in carcere a Taranto agenti penitenziari

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Un nuovo episodio di aggressione si è verificato da parte di un detenuto nel carcere di Taranto a danno degli agenti penitenziari.

Ma questa volta il Sappe, sindacato autonomo di polizia, tira in ballo e accusa direttamente la Regione Puglia.

E ha ragione. in questi anni l’Associazione Marco Pannella, a seguito delle visite ispettive presso le carceri pugliesi, ha ripetutamente analizzato ed espresso resoconti tramite interrogazioni parlamentari sulle carenze gestionali non solo da parte del Ministero della Giustizia, ma anche delle Asl cui è demandata la sanità penitenziaria.

Nello specifico infatti i detenuti psichiatrici dovrebbero essere nelle Rems che le Regioni avevano il compito di reallizzare dopo la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Ma la Puglia non ha ancora provveduto a sufficienza, nonostante le audizioni convocate proprio sul tema in commissione sanità grazie alla richiesta del consigliere regionale dell’associazione Pannella Francesca Franzoso.

Lo Stesso consigliere Franzoso solo qualche settimana fa ha chiesto alla Regione come mai non fossero stati acora stanziati i 300 milioni di euro che grazie ad un suo emendamento alle legge di bilancio 2019 sono stati fatti inserire per le attrezzature sanitarie per le carceri di Bari e Taranto, richiesta ancora inevasa.

L’Associazione Pannella fa propria e rilancia la dura denuncia del Sappe, e chiede a tutti i candidati Presidente di mettere in programma un importante cambiamento di approccio oltre che di provvedimenti, in merito alle importanti responsabilità che la Regione ha in materia penitenziaria, considerando che la Puglia è da anni maglia nera per le condizioni delle sue carceri.

Tra questi, dalle visite effettuate, quello di Taranto risulta il peggiore, e ci impegniamo a farvi presto ulteriore visita non appena il Ministero ci riconoscerà il permesso, cosa che ha negato irragionevolmente per le ultime richieste di accesso”.

Associazione Marco Pannella

 

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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