Uniti in difesa dell’Ospedale San Marco di Grottaglie

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Il Centro Destra Grottaglie incontra il Comitato difesa Ospedale San Marco

Chiariamo subito il concetto che quello che facciamo non lo facciamo per motivi elettorali, non fosse altro perchè il centro destra di Grottaglie, prevedendo la dispersione dei voti causata da una eccessiva pluralità di candidati, ha ritenuto opportuno non presentare propri referenti grottagliesi per le imminenti elezioni regionali.

Ciò detto però non possiamo esimerci dallo svolgere il compito di costruire ponti e canali di comunicazione tra la cittadinanza e la politica che conta, compito che rientra nel nobile esercizio della politica di base, ossia quella fatta dai cittadini al fianco dei cittadini per la risoluzione dei problemi dei cittadini.

Far parte di un partito politico non significa essere limitati nella propria libertà di pensiero e di azione, ma significa poter contare su una struttura complessa che garantisce il coordinamento tra tutti i livelli della politica e l’elettorato, attraverso le sezioni di partito, sta poi agli uomini e alle donne che compongono le singole sezioni decidere se essere passivi esecutori degli ordini dall’alto o attivi promotori di iniziative dal basso. Esattamente come in qualsiasi ambito della vita associativa, il cuore della politica sta nel cuore di chi la pratica attivamente con rigore ed onestà.

Fatta questa premessa doverosa, dato il periodo elettorale, il centro destra Grottaglie, alla presenza del Coordinatore Provinciale di Fratelli d’Italia Dario Iaia e della Coordinatrice Provinciale di Forza Italia, nonchè Consigliera Regionale in carica Francesca Franzoso, che ha sostituito egregiamente l’assente coordinatore cittadino Ciro Gianfreda, ha inteso incontrare il Comitato per la difesa dell’Ospedale San Marco al fine di valutare la sua proposta programmatica riguardo al riordino ospedaliero dell’area jonica, proposta che il centro destra Grottaglie ritiene assolutamente legittima, ponderata e sostenibile da un punto di vista funzionale, economico e politico.

In sostanza, quello che si chiede non è una deroga al piano di riordino di Emiliano ma il suo stralcio in applicazione delle disposizione contenute nel DM 70, che correttamente applicato avrebbe previsto il mantenimento in funzione dell’Ospedale San Marco di Grottaglie fino alla ultimazione del tanto proclamato polo sanitario San Cataldo, che ad oggi non ha visto neanche la posa della prima pietra a causa di problematiche giudiziarie, idrogeologiche e programmatiche.

Risulta di assoluta necessità superare la logica del hub-spoke, che al netto degli inglesismi comporta per la sanità jonica il ruolo di sede distaccata della sanità barese, con l’ovvia conseguenza che una emergenza occorsa per esempio a Grottaglie dovrebbe essere gestita a Taranto, per poi essere trasferita a Bari, ossia morte certa nei casi più critici.

Allo stato l’Ospedale San Marco sarebbe idoneo a tornare in funzione già da domani, in quanto munito di due sale operatorie pienamente funzionanti e di tutta la apparecchiatura diagnostica necessaria al funzionamento dei reparti di chirurgia, cardiologia, medicina generale, lungodegenza, ginecologia, geriatria e pediatria, con la presenza anche della impiantistica necessaria alla immediata installazione di una sala di rianimazione.

L’urgenza del problema è data dal fatto che la Giunta Emiliano ha chiuso l’Ospedale San Marco prima della realizzazione di una struttura sanitaria alternativa, lasciando di fatto l’utenza dell’Ospedale San Marco, pari a circa 110.000 abitanti, priva di assistenza medica e congestionando l’unica struttura di riferimento, quella del SS Annunziata, che si ritrova a gestire l’insostenibile utenza di 320.000 abitanti. Cosa questa assolutamente intollerabile.

Nel post San Cataldo sarà comunque necessario assicurare presso l’Ospedale San Marco la presenza di un efficiente pronto soccorso e di una struttura di medicina territoriale che sia di defaticamento e supporto al futuro San Cataldo, ma allo stato, questa seconda problematica appare remota nel tempo, perchè come ogni cosa in Italia, dati i tempi della pubblica amministrazione, una riapertura temporanea dell’Ospedale San Marco, sarebbe nella concretezza dei fatti oltremodo duratura.

In un territorio dove le istituzioni regionali e locali hanno abbandonato i cittadini a se stessi e dove molti politici regionali e locali hanno cavalcato l’onda della protesta popolare per poi acquietarsi in una placida nullafacenza una volta raggiunta la tanto ambita poltrona, è di assoluta necessità dare assistenza politica alla battaglia di civiltà promossa da anni dal Comitato per la difesa dell’Ospedale San Marco, che oggi compare a noi non con proposte irrealizzabili, campanilistiche e irresponsabili, ma con richieste perfettamente legittime e sostenibili.

Compito della politica è di garantire il diritto alla salute e alla vita dei cittadini dell’area jonica, colmando le differenza esistenti dal punto di vista sanitario tra la provincia di Taranto e le altre province, e tra il versante occidentale ed il versante orientale della stessa provincia di Taranto, dove la sanità è diventata terra di conquista di predoni affamati di poltrone e le nomine dirigenziali dell’Asl sono diventate merce di scambio per le candidature regionali a sostegno di Emiliano.

Un malcostume che va arginato subito, perchè il riordino ospedaliero non può essere fatto in base all’indice di gradimento elettorale del Presidente di turno.

La vita e la salute dei cittadini non sono beni sacrificabili sull’altare delle dinamiche politiche, questo dovrà essere chiarito a tutti i livelli della politica, così come sta facendo il centro destra Grottaglie, nella sua opera di politica di base al fianco dei cittadini.

Il problema della sanità jonica più che strutturale è gestionale, ossia, non riguarda tanto la carenza di strutture, che in realtà esistono e sarebbero anche efficienti, quanto la cronica mancanza di personale medico specializzato dovuta ad una errata e/o mancante gestione delle risorse umane dell’organico Asl, per tali motivi, nei prossimi giorni, Fratelli d’Italia Grottaglie promuoverà un incontro con i sindacati di categoria per fare il punto ella situazione sulle criticità esistenti e le possibilità di risoluzione delle stesse.

Questo per noi significa fare politica di base al fianco dei cittadini, liberi, in una struttura partitica che ha il proprio cuore nella sua base e le proprie radici nella cittadinanza.

In foto Milena Erario, Vitaliano Bruno, Dario Iaia, Giovanni Patronella, Ciro Marseglia, Francesco Ciro Miale, Ettore Mirelli, Ciro Vitale.

 

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Ettore Mirelli

Avvocato, poeta e scrittore

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