Utin Taranto, ennesimo fallimento della gestione sanitaria di Emiliano

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Luigi Morgante (FI): «Terapia intensiva neonatale del Santissima Annunziata a rischio chiusura, ennesimo fallimento della gestione sanitaria di Emiliano».

Il candidato al Consiglio Regionale della Puglia: «I tarantini soffrono l’inadeguatezza di queste scelte scellerate»

 

TARANTO – «La terapia intensiva neonatale del Santissima Annunziata è a rischio chiusura. Si tratta dell’ennesimo fallimento della gestione sanitaria di Emiliano». Il candidato al Consiglio Regionale della Puglia Luigi Morgante (FI) non ci sta. «Ciò che sta accadendo – continua – è sotto gli occhi di tutti gli utenti, in special modo dei cittadini di Taranto e provincia, privati di ogni diritto sanitario e maltrattati con atti e decisioni incomprensibili. Sono numerosissime le attestazioni di sdegno da parte di cittadini e associazioni che confermano la gravità della decisione. L’unica direzione perseguita da Emiliano sembra essere tagliare servizi da portare in altre provincie, ad esempio quella di Bari». Una sanità maltrattata che negli ultimi anni assiste a un percorso costellato di passi falsi, secondo Morgante: «È già evidente il depotenziamento in atto dell’Utin di Taranto, l’ennesima mortificazione sanitaria da parte del presidente (e assessore alla Sanità) Michele Emiliano, che dichiara di aver riconvertito l’ospedale di Grottaglie ma lo ha completamente svuotato da ogni servizio sanitario necessario per la comunità interessata, chiudendo anche il pronto soccorso. È stato declassato anche l’ospedale di Manduria, da ospedale di primo livello a ospedale di base nonostante un’utenza che supera le 200mila unità nel periodo estivo. Sulla carta avrebbe lasciato Martina Franca e Castellaneta come ospedali di primo livello ma non ci sono medici, sono quindi privi di ogni funzionalità sanitaria. Ricordiamo anche la chiusura del punto nascite negli ospedali di Grottaglie, Manduria e Castellaneta. È stato chiuso anche il pronto soccorso dell’ospedale Moscati in attesa della realizzazione della futura costruzione del nuovo Ospedale San Cataldo. Intanto – conclude – i tarantini soffrono l’inadeguatezza di queste scelte scellerate».

Luigi Morgante


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Redazione Oraquadra

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