Sanità: Fratelli d’Italia Grottaglie incontra i Sindacati di categoria.

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Le possibili soluzioni per il potenziamento dell’Ospedale San Marco di Grottaglie.

Così come emerso dai recenti fatti di cronaca in merito alla sostanziale chiusura della unità riabilitativa neonatale dell’Ospedale SS Annunziata di Taranto, il problema della sanità jonica non è legato alla insostenibilità economica delle strutture esistenti, quando alla carenza di personale medico e infermieristico.

Per tali motivi, Fratelli d’Italia Grottaglie, nell’ambito degli incontro promossi per mettere in comunicazione politica e cittadinanza, in vista di soluzioni possibili ai problemi che affliggono il nostro territorio, ieri 12 agosto ha incontrato i sindacati di categoria nella persona del Segretario Generale della UIL-FPL di Taranto Dott Emiliano Messina per discutere di risorse umane nel settore sanità.

Il quadro che emerso è desolante a causa di due principali fattori: 1) Errata disciplina regionale della materia; 2) Gravi lacune gestionali da parte della dirigenza ASL di Taranto.

Entriamo nello specifico perchè la problematica ci interessa in vista di un possibile potenziamento dell’Ospedale San Marco di Grottaglie.

Per prima cosa è necessario che la futura giunta regionale provveda ad un ampliamento dell’attuale dotazione organica definita nel 2004, che allo stato risulta sottostimata rispetto alle esigenze sanitarie della popolazione pugliese, nel rispetto delle linee guida previste dal DM 70, superando le ingiustizie applicative che sono state perpetrate in danno del nostro territorio.

Non è vano ricordare infatti, che la provincia di Taranto è stata l’unica in Puglia che ha rispettato i limiti di bilancio previsti per la assunzione del personale medico e infermieristico, diversamente dalle altre province che sono andate ben oltre i propri limiti di spesa. Al danno si è aggiunta la beffa allorquando, al fine di riequilibrare il bilancio a livello regionale, il risparmio economico in materia di personale non è stato previsto solo a carico delle province spendaccione, ma è stato imposto anche alla virtuosa provincia di Taranto, che oltre a barcamenarsi nei ristetti limiti di bilancio, si è vista ulteriormente ridurre le somme messe a disposizione a livello regionale.

In sostanza, c’è chi ha speso tanto come Bari e c’è chi ha speso poco come Taranto, ma poi il sacrificio economico è stato imposto anche a Taranto a causa di una inefficiente rappresentanza politica in sede decisionale.

La nuova giunta regionale dovrà poi modificare la disciplina di assunzione del personale medico e infermieristico prevedendo concorsi pubblici su base provinciale e non più su base regionale, al fine di risolvere il problema dell’abbandono del reparto di assegnazione da parte dei dipendenti Asl che alla prima occasione utile tentano con successo il riavvicinamento al proprio luogo di residenza originario.

Se le assunzioni fossero gestite su base provinciale ovviamente questo importante problema sarebbe risolto alla radice senza nessuna conseguenza pregiudizievole per il personale medico e infermieristico.

Ulteriore problema da risolvere è costituito dalle lacune gestionali da parte della Asl di Taranto che pur in presenza di fondi disponibili, non riesce ad erogare incentivi idonei in favore del personale per rendere appetibile la assegnazione nelle strutture dell’area jonica.

Solo per fare un esempio, al personale medico e infermieristico, diversamente che nelle altre province, non è stato ancora assegnato l’incremento salariale previsto per il servizio prestato durante l’emergenza Covid.

Oltre a questi che sono gli ambiti propri della competenza amministrativa regionale in materia sanitaria, la nuova giunta regionale, quale organo politico dovrà inoltre farsi promotore di iniziative volte a superare la carenza di medici specialisti facendo pressione politica sul Governo nazionale al fine di togliere il limite del numero chiuso per l’accesso ai corsi di specializzazione.

Altra iniziativa in tal senso potrebbe essere la previsione di borse di studio regionali in favore dei medici specializzandi, con previsione di un sistema premiale in sede di concorsi pubblici che valorizzi il criterio di territorialità per coloro che decidono di studiare e rimanere in Puglia, ma per fare questo serve una politica capace di superare i limiti della navigazione a vista, esprimendo una visione programmatica del futuro che è assolutamente mancata negli ultimi quindi anni di governo gestito dalle amministrazioni Vendola e Emiliano.

Impostata in questi termini la questione, sarà possibile e doveroso potenziare l’Ospedale San Marco di Grottaglie nel quadro organico della sanità jonica, al fine di renderlo punto di riferimento per la utenza di 110.000 abitanti dell’area circostante, nonchè struttura di supporto all’Ospedale SS Annunziata di Taranto, oggettivamente inadeguato per la gestione di una utenza complessiva pari a 320.000 unità.

Il potenziamento riguarderà la chirurgia, la medicina internistica nelle diverse branche della cardiologia, della geriatria, della ortopedia e della lungodegenza, la attivazione di una unità di rianimazione e l’estensione oraria ventiquattro ore su ventiquattro dei servizi diagnostici quali la radiologia.

Fratelli d’Italia Grottaglie si impegna pertanto a sensibilizzare in modo costruttivo i vertici della propria coalizione verso i problemi del nostro territorio, proponendo soluzioni possibili concertate tra cittadini, parti sociali e base politica, perchè è a questo che serve la politica di base, se fatta con competenza, precisione ed amore verso il territorio, così come noi stiamo cercando di fare, anteponendo sempre serietà e contenuti programmatici ai vacui proclami delle altre forze politiche.

Tanto vi dovevamo per la nostra amata Grottaglie.

I Coordinatori di Fratelli d’Italia Grottaglie Orazio Antonazzo e Angelo Basta insieme al Segretario Generale di Taranto della UIL FPL Dott Emiliano Messina


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Ettore Mirelli

Ettore Mirelli

Avvocato, poeta e scrittore

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