Emiliano e le norme anti Covid. Il fallimento della Sanità pugliese

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La mancanza di un Assessore alla salute alla Regione Puglia si fa sentire.
Emiliano si traveste da tuttofare ed emana norme che si rivelano disomogenee  con quelle statali.
Le misure adottate dallo Stato e quelle decise dalla Regione Puglia in materia anti Covid-19 rivelano proprio questo secondo il consigliere dell’Unione dei comuni Angelo Di Lena candidato all Regione Puglia con Scalfarotto presidente.
È lui a spiegare meglio la cosa:
“l’incongruità tra le  disposizioni statale e regionale sulle tempistiche di effettuazione del tampone naso-faringeo, evidenzia una palese difformità.
Quella del Governo impone il test non prima di 48 ore, quella della Regione non prima di 72.
Difficile capire il senso di tutto ciò.
Sembra quasi una gara fra Regione e i Ministeri competenti quando basterebbe mettersi d’accordo prima.
Ma c è anche altro che fa riflettere.
Ed ecco che nell elenco dei paesi a rischio della Regione Puglia  manca la Croazia, che non è proprio menzionata nel decreto regionale.
C è poco da stare tranquilli vista la situazione ed il pressapochismo con cui si affronta questa situazione in Regione.
La sanità merita più attenzione e più omogeneità con le norme nazionali per una migliore tutela della salute dei cittadini”.

Angelo Di Lena candidato alla Regione Puglia con Ivan Scalfarotto Presidente

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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