L’amore “fuori tempo”: una favola diventata realtà

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Molti di noi usano l’espressione “sto con i piedi per terra” quasi a rinunciare a quel mondo che, racchiuso nella parte più intima di noi, ci fa sognare, ci trasporta nel mondo irreale della favola. Quando pensiamo ad una bella storia d’amore, ad un amore unico, fantastico la mente ci trasferisce nel mondo incantato delle favole. Eppure vi posso garantire che, a volte, anche le favole possono essere una emozionante realtà.

Si, in molti non credono nelle favole, a molti piace apparire come persone un po’ scettiche, che non si lasciano trasportare dai sentimentalismi.
Eppure qualcuno avrà pur detto: “Mi sento a volte tanto romantico!!!”
La verità? È più facile non lasciarsi andare. Non spiccare il volo. Farlo fa una grande paura.

Ma quanti di noi, in realtà, sanno come sono sul serio?

Eppure, proprio nel momento in cui si vorrebbe essere più duri ed estraniarsi dalla realtà si cade dentro di essa e ci si affonda del tutto. E ci sembra di esserci troppo dentro per non soffrire, non amare, non desiderare.

E allora, proprio quando si sta per dire “non me ne importa più niente”, ti accorgi che stai trattenendo il respiro solo perché si è vicini. E ti accorgi di averne così tanta voglia da impazzire. Ti accorgi che il battito è accelerato. Ti accorgi che aspetti quella sera per vederlo. Ti accorgi che nelle favole ci credi ancora un po’!

L’amore non è una cosa passeggera, superficiale, qualcosa che oggi c’è e domani non più. L’amore è un sentimento così profondo che la parola ‘amore’ non basta a spiegarne, nella sua totalità, il significato. L’amore è l’affetto, è il desiderio, è la gelosia folle, è l’amicizia. E questi sentimenti sono un’unica sostanza e non si possono prendere in considerazione in altro modo che non tutti insieme.

Non ti fa mai stare bene, perché un giorno sebbene si dica ‘mi sono liberato di questa lama che mi trafigge la carne in ogni momento e non soffrirò mai più” ecco che la favola ricomincia e allora tutto il male e tutta la paura e tutta la delusione vanno in un dimenticatoio e ritorna solo la voglia di crederci e di avere fiducia, di avere fede.

Vi chiederete perché ho scritto dell’amore, delle favole? Semplicemente perché l’altra sera, e precisamente il 9 agosto, ho avuto il piacere di seguire un recital a Locorotondo, organizzato e abilmente portato in scena dai “Fuori Tempo” di Martina Franca, diretto da una persona sensibile, umana e competente, Claudio Russano. Il
finale di questo recital, che in realtà vi ho prima raccontato, attraverso le mie riflessioni sull’amore, ha lasciato tutti assolutamente sbalorditi. Tutti ci aspettavamo il finale delle favole in cui finalmente vince l’amore, in cui i due protagonisti si ritrovano e si amano per tutta la vita. In realtà quel finale non era parte del resital, era un “fuori tempo”. Il protagonista della storia rappresentata e divinamente interpretata, ha pubblicamente chiesto, con tanto di anello, alla coprotagonista, di essere sua moglie. Una serata che non dimenticherò, non dimenticherò gli applausi, gli sguardi sbalorditi degli astanti, le lacrime. Ognuno di noi ha portato via da questa performance, una grande emozione. Ognuno di noi penso abbia potuto vedere chiaramente che le favole non sono sempre qualcosa di irreale, anzi, a crederci, possono essere una meravigliosa realtà. Ognuno di noi in incognita, dietro la sua mascherina, ha potuto sognare dell’amore senza aver vergogna!!!
Grazie ai “Fuori Tempo” per questo sogno.

 

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