Arcelor Mittal. Cassa integrazione per Covid per tutti i dipendenti

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Rizzo: ” Sul futuro la multinazionale non risponde perché “infastidita” dalle notizie comunicate alla stampa”.
Il passaggio dalla cassa integrazione ordinaria alla cassa per Covid è stato comunicato ufficialmente ai sindacati nella tarda mattinata di ieri. È iniziato a mezzogiorno l’incontro tra le organizzazioni sindacali ed il Direttore delle Risorse Umane dello stabilimento tarantino di Arcelor Mittal. L’ingegnere Arturo Ferrucci ha riferito che il ricorso agli ammortizzatori sociali disposti per il Covid rappresenta la naturale conseguenza delle ultime disposizioni del Governo, mirate a contenere il rischio di una nuova emergenza sanitaria. Cassa integrazione per tutti i dipendenti di Arcelor Mittal a partire dal 3 agosto per 6 settimane, e dunque fino al 13 settembre. Non possiamo non rilevare purtroppo la costanza del gruppo franco-indiano nel gestire le relazioni con i rappresentanti dei lavoratori in maniera arrogante e distaccata senza alcuna considerazione per il dialogo ed il confronto. Questo è emerso in maniera chiara anche nell’ incontro di ieri quando l’Usb ha chiesto notizie su quello che accadrà a settembre, quali impianti torneranno in marcia e quali continueranno ad essere fermi. Il Responsabile delle Risorse Umane del gruppo ha rappresentato il “fastidio” dell’azienda per i comunicati indirizzati alla stampa attraverso i quali i sindacati rendono note le vicende interne alla fabbrica, nonché per le diverse segnalazioni e denunce fatte presso gli organi competenti. Per questo ritiene opportuno ridurre al massimo le comunicazioni. Ovvio che quello che diffondiamo non è altro che quello che riscontriamo. Saremmo ben lieti di avere spunti positivi. Così come non possiamo non sottolineare l’immobilismo responsabile del Governo che non batte ciglio di fronte agli atteggiamenti della multinazionale. Ricapitolando: Arcelor Mittal continua a sfruttare risorse pubbliche attraverso la cassa integrazione per fare i propri comodi, a rifiutare l’integrazione salariale nonostante le numerose sollecitazioni, e non dare risposta alcuna sul futuro prossimo. Usb continua a ribadire l’insostenibilità della situazione attuale ed a evidenziare la necessità di un intervento urgente da parte del Governo. Passaggio obbligato, lo ripeteremo all’infinito, l’allontanamento di Arcelor Mittal seguito dalla riconversione industriale con un accordo di programma.
Coordinamento provinciale Usb

Franco Rizzo Coordinatore Usb Taranto
 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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