Scrutatori: anche questa volta non saranno sorteggiati ma nominati dai consiglieri comunali

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Il 26 Agosto è stata convocata dal sindaco di Taranto la Commissione Elettorale per la nomina degli scrutatori per la tornata elettorale del 20 – 21 settembre 2020.

Anche questa volta, così come nelle precedenti, il sistema di nomina e scelta degli scrutatori si baserà sull’ indicazione dei nominativi da parte dei consiglieri comunali, a cui spettano quote proporzionali al numero dei seggi in consiglio comunale.

Una prassi consolidata negli anni e legittimata da tutti i partiti che gli attivisti del Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto però rigettano, poiché considerata una forma non troppo velata di clientelismo. Gli attivisti del Meet Up ionico si sono sempre battuti affinché i quasi 600 scrutatori da nominare, relativamente alle sezioni del capoluogo, fossero sorteggiati, dando la priorità a disoccupati, inoccupati e studenti.

Ma, nonostante la congiuntura economica negativa della nazione e di Taranto in particolare, nonostante il periodo Covid e post-Covid che ha portato in sofferenza gran parte del sistema economico locale con la conseguente difficoltà di molti operatori economici, dipendenti, aziende nell’affrontare questo momento particolarmente complicato, l’amministrazione comunale ha scelto di non scegliere e di non supportare chi ha adesso necessità anche di poco, evidentemente per non rompere quei precari legami che tengono unita una maggioranza sempre più discordante.

Approfittare di un vuoto normativo che offre ampia discrezionalità nella selezione degli scrutatori ed evitare la creazione di un regolamento specifico, come già da anni tante amministrazioni anche pugliesi e della provincia hanno introdotto, evidenzia un’ennesima volta il poco interesse del sindaco, della giunta e di questo consiglio comunale ai problemi dei cittadini.

È un modus operandi che consente un arbitrio decisionale che spesso trasforma il diritto in favore e la nomina in privilegio e che evidenzia, in maniera sempre più spudorata, la cultura politica dell’intero consiglio comunale, che intende forse basare la sua forza su clientele, agevolazioni e concessioni a discapito di giustizia, rispetto e trasparenza.

Purtroppo diventa chiaro a tutti l’interesse di bottega che porta a trascurare la cittadinanza proprio da chi è deputato a tutelarla, soprattutto laddove è palese un’ingiustizia.

Un gesto disinteressato e a favore dei più deboli e fragili avrebbe mandato un segnale di cambiamento di paradigma sia politico che culturale.

Ma anche questa volta gli attivisti del Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto si trovano a dover constatare come la politica locale, che dovrebbe rappresentare l’intera cittadinanza, in realtà preferisca rappresentare solo amici e conoscenti.

Gli attivisti del Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto

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Redazione Oraquadra

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