Grottaglie al via i Festeggiamenti del Patrono San Francesco De Geronimo con il Concerto del trio “Aurata Fonte”

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Secondo concerto della Prima Rassegna Organistica Grottagliese “Laudate Dominum in Chordis et Organo” Sabato 29 agosto – ore 21.00  nella Chiesa Madre Collegiata di Grottaglie

Con Miho Kamiya, soprano, Daniela Nuzzoli, violino barocco  e Giuseppe Monari all’organo rinascimentale

Grottaglie si appresta a vivere in questi giorni i tradizionali festeggiamenti in onore del santo concittadino Francesco de Geronimo S. J., e lo fa, pur se in forma inconsueta a causa delle restrizioni sanitarie, perché (come spiega il parroco della Collegiata Maria SS.ma Annunziata d. Eligio Grimaldi nel suo messaggio alla comunità grottagliese) “non vuole rinunciare a celebrare degnamente i nostri celesti Patroni. Viviamo tempi difficili ma non dobbiamo arrenderci. La difficoltà del momento, al contrario, deve costituire per tutta Grottaglie motivo per rafforzare e intensificare la fede e la nostra devozione.”

Pertanto, il programma dei festeggiamenti prevede per sabato 29 agosto, in Collegiata, alle ore 21.00 precise, l’atteso concerto del trio “Aurata Fonte”; e questo grazie alla generosa collaborazione della “Pluriassociazione S. Francesco de Geronimo” guidata dal dott. Ciro de Vincentis, e alla passione del direttore artistico della Rassegna Nunzio Dello Iacovo che così illustra l’iniziativa e le caratteristiche del concerto: “l’organo sarà affiancato dalla voce in canto e dal violino barocco in un programma improntato al repertorio e alla prassi barocca, con il trio “Aurata Fonte” formato da M. Kamiya, D. Nuzzoli, G. Monari.

Il concerto presenterà una interessante novità di repertorio della prestigiosa casa discografica Tactus, ossia i mottetti per voce sola composti da due donne italiane che hanno conquistato un posto di tutto rispetto nella storia della musica: Barbara Strozzi e Antonia Bembo. Alcuni di questi sono dedicati alla Madonna, e sono intesi come degli ideali gioielli di una collana lunga e preziosa, formata da suoni. In questo caso, una musica che da oltre tre secoli racconta e canta la devozione e l’affetto a Maria”.

Ecco il programma:

MARCO UCCELLINI (1603-1680) : Sonata terza à Violino solo, & Basso Continuo Opera Quinta, Venezia, 1649; DOMENICO ZIPOLI (1688-1726) da Sonate di Intavolatura per Organo e Cimbalo, 1716

Versi I e II in do Maggiore [organo solo]; BARBARA STROZZI (1619-1677) da Sacri Musicali Affetti, op. 5, 1655: O Maria. Per la Madonna. [soprano e organo]; ANTONIA BEMBO (1643-1720): da Produzioni Armoniche, 1701: Pour Saint Louis. Triumphet astri Lodovici gloria [soprano, violino e organo]; DOMENICO ZIPOLI (1688-1726) Da Sonate di Intavolatura per Organo e Cimbalo, 1716: versi I e III in re minore [organo solo]; BARBARA STROZZI (1619-1677): da Sacri Musicali Affetti, op. 5, 1655 Salve Regina [soprano e organo]; TOMASO ALBINONI (1676-1750) da Sonate da Chiesa: 1708 Sonata III per violino e basso continuo, Largo, Allegro, Adagio, Giga; BARBARA STROZZI (1619-1677) da Sacri Musicali Affetti, op. 5, 1655: Gaude Virgo. Per la Madonna [soprano e organo]; ANTONIA BEMBO (1643-1720) da Produzioni Armoniche, 1701: Domine salvum fac regem [soprano, violino e organo].

Il Soprano MIHO KAMIYA, diplomata e laureata in canto lirico presso l’Università Statale di Belle Arti e Musica di Tokyo, ha successivamente conseguito il dottorato in canto barocco. Ha studiato musica medievale con Rebecca Stewart in Olanda e si è diplomata in canto barocco con Cristina Miatello al Conservatorio Dall’Abaco di Verona. Ha studiato canto barocco e rinascimentale con Gloria Banditelli presso il Conservatorio «G.B. Martini» di Bologna, laureandosi col massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Incide regolarmente per l’etichetta musicale Tactus di Bologna, specializzata nella riscoperta e nella valorizzazione della musica italiana.

DANIELA NUZZOLI, violino barocco, si diploma con il massimo dei voti al Conservatorio “F.E.Dall’Abaco” di Verona sotto la guida del M. Walter Daga. Si perfeziona alla Scuola di Alto Perfezionamento di Portogruaro con Pavel Vernikov, Evgenia Tchougaeva, Dejan Bodganovic e al Corso per solisti di Bologna promosso dalla Fondazione Toscanini con il M. Massimo Quarta. Si appassiona alla musica antica, proseguendo gli studi con Enrico Gatti alla Scuola Civica di Milano e con Elisabeth Wolfish al Conservatorio di musica dell’Aja (Olanda). Nella sua carriera collabora con vari gruppi di musica antica. Ha inciso per le case discografiche: Erato, Emi-Virgin, Deutsche Grammophon, Naive, Tactus, ecc. Si è esibita in teatri importanti tra i quali: Carnegie Hall (NY, USA), Lincoln Center (NY), Théatre des Champs-Eliséee (Parigi), Opéra di Parigi, Teatro alla Scala (Milano) Oji Hall (Tokyo), Concertgebow (Amsterdam), Sidney Opera House (Australia), ecc.

GIUSEPPE MONARI ha studiato pianoforte con Maria Chiara Mazzi, organo e composizione con Andrea Macinanti, Davide Masarati e Luigi Toja, accordature storiche e modalità con Vincenzo Ninci, clavicembalo e basso continuo con Marina Scaioli, Federico Braga e Adriano Dallapé. Ha partecipato a corsi di perfezionamento riguardanti vari ambiti musicali tenuti da Lionel Rogg, Arturo Sacchetti, Luigi Ferdinando Tagliavini, e si è laureato con lode e menzione d’onore in Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio «G. Frescobaldi» di Ferrara sotto la guida di Francesco Tasini. Dal 1987 è componente del gruppo strumentale Phonurgia Nova (due trombe e organo), vincitore di concorsi nazionali di interpretazione musicale, con il quale si esibisce regolarmente in rassegne e incisioni discografiche. Parallelamente agli studi musicali, ha lavorato per numerosi anni nei settori di sviluppo informatico della grafica editoriale, della musica, e dell’editing audio-video. Ha inciso in qualità di organista solista e accompagnatore un triplo cd dedicato alla produzione sacra del compositore Pellegrino Santucci (1921-2010) [Pellegrino Santucci. Opere Sacre, Bologna, Tactus, 2017. TC.921980], e come continuista un triplo cd dedicato alla incisione integrale delle Produzioni Armoniche di Antonia Bembo (1640-1720) [Bologna, Tactus, 2019. TC.640280]e dei Sacri Musicali Affetti di Barbara Strozzi (1619-1677) [Bologna, Tactus, 2020. TC.611902]. Ha curato la pubblicazione di opere di Pallegrino Santucci per le case editrici Ut Orpheus di Bologna, e Armelin di Padova.

Ricordiamo che l’antico organo della Collegiata di Grottaglie, risalente alla prima metà del secolo XVI e restaurato nel 2010 dalla ditta F.lli Ruffatti di Padova per la parte tecnico-fonica e dalla ditta Di Capua di Martina per quella lignea, presenta particolarità che lo rendono interessante e per certi aspetti unico per una tipologia delle canne del flauto, sicuramente di origine nordica, anteriori probabilmente alle canne cinquecentesche. La relativa ricerca storico-documentale ha consentito di ripercorrerne la storia, specie col ritrovamento della polizza rilasciata dal mastro organaro Orfeo de Torres di Lecce, il quale ricevette dal capitolo grottagliese (3 marzo 1587) sessantuno ducati e un tarì per la risistemazione dello strumento. Sulla facciata dell’organo campeggiano ancora due grandi stemmi della famiglia Colonna, cui appartennero gli arcivescovi di Taranto Pier Francesco (1544-1560) e Marco Antonio Colonna (1560-1568); stemmi che hanno ricoperto i sottostanti e precedenti “organetti morti”.

 

Rosario Quaranta


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