Raccolta differenziata:Tamburi e Via Croce. Ancora non ci siamo, ma potremmo farcela

Condividi

Via Croce, Taranto. Cumulo di rifiuti durante la loro rimozione
Il Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci verifica nel Quartiere Tamburi la correttezza del conferimento della raccolta differenziata
TARANTO – Giornata di raccolta dell’organico, a Tamburi, ma a essere pieni sono i cassonetti del multimateriale. Per questo il sindaco Melucci ha effettuato una ricognizione nel quartiere, mirata a sensibilizzare i residenti a effettuare correttamente la raccolta differenziata.
Con l’avvio del servizio anche in Città Vecchia e, subito dopo, nel Borgo, diventa sempre più importante coinvolgere la cittadinanza rispetto alla corretta gestione dei rifiuti. «Oggi si ritirava l’organico, al quartiere Tamburi, e lo abbiamo fatto – ha spiegato il Sindaco –, ma abbiamo trovato i cassonetti del multimateriale già pieni. Qualcuno si lamenta degli operatori, ma le situazioni indecorose sono frutto della nostra negligenza. Se rispettiamo giorni e orari, invece, tutto questo non accade».
Contro i continui abbandoni di rifiuti che bersagliano via Della Croce, al quartiere Tamburi, il sindaco Rinaldo Melucci ha disposto la chiusura della strada e una radicale pulizia dell’area.
Questa mattina, il primo cittadino ha effettuato un sopralluogo durante le operazioni effettuate dal personale di “Kyma Ambiente – Amiu” e dalla Polizia Locale, accompagnato dagli assessori Paolo Castronovi e Gianni Cataldino e dal presidente della partecipata Giampiero Mancarelli. È stato necessario impiegare una pala meccanica, un ragno e diversi cassoni scarrabili per rimuovere il materiale accumulato in appena una settimana dall’ultimo intervento di pulizia.
«Abbiamo disposto la chiusura della strada – ha spiegato il sindaco Melucci – proprio per impedire che questo scempio possa ripetersi. Abbiamo le immagini delle telecamere di sorveglianza, faremo le multe necessarie a chi, magari residente in questo quartiere, preferisce far vivere i propri figli in questo schifo. È impensabile che con tutti gli sforzi che stiamo facendo, che stanno facendo i cittadini per bene, dobbiamo subire questa situazione. Eravamo stati qui la settimana scorsa, ma non permetteremo che ricapiti: Taranto ce la farà».
Con un poco di attenzione e di buona volontà, anche Via Croce e il tormentato Quartiere Tamburi potrebbe diventare un modello virtuoso da ammirare ed imitare, ed essere guardato come il simbolo di una rinascita ecologica che comincia dal semplice, dal quotidiano, dalla casa di ogni singolo cittadino. Organizzarsi facendo delle copie del calendario del conferimento da tenere in più parti della casa, possibilmente vicino alle pattumelle, per evitare di confondere i giorni di esposizione delle stesse; coinvolgere i bambini, i giovani e anche i nonni come se fosse un gioco di abilità (ed in effetti lo è) premiando chi indovina quale scarto va correttamente collocato in quale pattumella, perchè premiare è più educativo che punire; consultare spesso la Guida (anche online) quando si hanno dubbi sul come smistare i vari rifiuti, sono dei gesti semplici che possono trasformarsi in un gioco per imparare più velocemente e in allegria come si tiene pulito il proprio ambiente.
Per i rifiuti più ingombranti, ovviamente, c’è l’Isola Ecologica a cui si può portare l’oggetto scomodo se trasportabile come, per esempio, una vecchia stampante, uno sgabello, un ferro da stiro. Per i rifiuti più grossi come mobili, elettrodomestici , materassi ecc. il servizio è gratuito: basta chiamare (il numero è in internet), prenotare il ritiro, e gli operatori ecologici vengono a domicilio a ritirare l’ingombro.
Saremmo felici di poter pubblicare notizie che elogiano gli abitanti del Quartiere Tamburi e foto che testimoniano l’esemplare  meticolosità delle loro attività di raccolta differenziata. Sarebbe un bel biglietto da visita per Taranto e per l’Amministrazione, che si sta impegnando su più fronti per far sì che la Città dei Due Mari guadagni l’ammirazione pubblica e riconquisti “bellezza”. Tenere ordinata e pulita la propria strada, il proprio quartiere, la propria città, significa dimostrare concretamente l’orgoglio tarantino che è presente in ogni cittadino. Non è solo in occasioni ufficiali e sporadiche che si vede la stoffa di chi ama Taranto, ma è nell’invisibile costante impegno quotidiano che si trova la differenza, e il valore che ne deriva.
Paolo Castronovi, Rinaldo Melucci e Giampiero Mancarelli in sopralluogo a Via Croce
Via Croce sbarrata

 

 

Condividi

Sabrina Del Piano

Archeologa preistorica, dottore di ricerca in geomorfologia e dinamica ambientale, esperta in analisi dei paesaggi. Operatore culturale, ideatrice di eventi culturali, editoriali ed artistici. Expert in prehistoric archaeology, geomorphology and landscapes analysis. Cultural operator and art events organizer

Lascia un commento