APERTAMENTE di Michele Del Vecchio. Da Sorrento, la terrazza che guarda l’America

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Panorama sul Golfo di Sorrento (foto M. Del Vecchio per Archivio Oraquadra)

 

SORRENTO (Sa) – Dall’affaccio di un noto ristorante sorrentino guardo, con grande nostalgia, la famosa terrazza dove nel lontano 1986 il grande cantautore Lucio Dalla (1943-2012) scrisse i versi, ispirandosi ad un’aria lirico-popolare, cantata dal grande Enrico Caruso (1873-1921).

Il tenore Enrico Caruso (fonte web)

Il cantautore si trovava a Sorrento pochi giorni prima della sua pertenza per gli Stati Uniti,

«per seguire – diceva – le orme de grande Enrico Caruso» che ivi trascorse i suoi ultimi anni.

Lucio Dalla (fonte web)

Fu un cesello di musiche e parole. Vide la sua pubblicazione cantata dallo stesso autore Dalla, nella rassegna bolognese intitolata “San Martino Arte”. Il pezzo, stupendo, che legherà indissolubilmente il cantautore, Caruso e la stessa Napoli, culla della lirica mondiale con il Teatro San Carlo, sarà incluso nell’album dal vivo del 1986 “DallAmeriCaruso” come inedito, edito per la RCA, conquistando Italia e America, e divenendo un classico della musica napoletana nel mondo.

Alle mie orecchie giungevano magicamente trasportate, ancora palpitanti, le note nate su quella terrazza sulla quale mi pareva di scorgere, nel vivo di una grande emozione, proprio lui, Lucio, seduto al suo pianoforte, mentre la sua musica veleggiava confondendosi con i riflessi della luna nel “Golfo di Surriento”.

 

 

Campanile di Sorrento (foto M. Del Vecchio per Archivio Oraquadra)

Michele Del Vecchio

Foto di copertina: Michele Del Vecchio

 

Panorama della Costiera Sorrentina (foto M. Del Vecchio per Archivio Oraquadra)

 

Michele Del Vecchio fotoreporter e operatore culturale
 

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