Aeronautico Gruppo DEMA – DAR- DCM: «Il tempo passa, il silenzio resta. Ora basta»

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” Il 22 maggio, in un incontro in videoconferenza, alla presenza dei Ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro, delle Regioni Campania e Puglia, nonché dei funzionari Inps, fu annunciata l’istituzione di un tavolo di crisi ma ad oggi nessuna traccia. Il silenzio regna sovrano. – scrive in una nota il Segretario Generale Fim Cisl Taranto Brindisi, Michele Tamburrano

Nel corso di quella riunione le Organizzazioni Sindacali presero atto dell’impegno assunto dai Ministeri per l’istituzione di un tavolo permanente sulla vertenza DEMA – DAR – DCM, del comparto aeronautico.

Un atto di responsabilità fin qui eluso, nonostante le continue richieste da parte sindacale.

Con il futuro di oltre 300 lavoratori brindisini e 500 campani che assume tinte sempre più fosche, questo immobilismo diventa sconcertante.

Come Fim Cisl non possiamo più accettare inermi questa situazione: Abbiamo l’obbligo di scongiurare un ulteriore scempio industriale che impoverirebbe 800 famiglie e priverebbe l’intero Paese di un eccellenza nel settore aeronautico.

Dove sono finiti i politici di tutti gli schieramenti che, nel corso di questi mesi, hanno presenziato agli incontri sincerando i lavoratori del buon esito della vertenza?

Dove è finita la direzione aziendale, col suo Piano industriale di rilancio e che oggi – complice anche la crisi generata dal Covid-19 – non fa altro che dispensare Cassa Integrazione ai propri dipendenti?

Ancora una volta lanciamo un grido disperato a tutte le istituzioni territoriali e regionali, – conclude Tamburrano – affinché si facciano portavoce delle istanze dei lavoratori e delle Organizzazioni Sindacali presso i Ministeri, sollecitando un incontro per verificare la bontà del “Piano di risanamento” predisposto e per conoscere il “Piano industriale” di rilancio del gruppo, ribadendo – non da ultimo – la priorità del mantenimento dei livelli occupazionali.”

Ufficio Stampa Fim Cisl

 

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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