Il sindaco Melucci scrive al commissario Timmermans

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«Questo futuro è stato scritto anche per Taranto, o in riva al Mar Ionio dobbiamo svegliarci dal sogno europeo, perché il nostro appuntamento con questa modernità deve essere nuovamente rimandato, per salvaguardare il bilancio di ArcelorMittal?».

È uno dei passaggi più importanti della lettera che il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci ha inviato a Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione Europea e commissario per il clima e il Green Deal europeo. Una lunga missiva con la quale il primo cittadino, ponendo tutte le questioni più importanti che gravitano attorno al tema della transizione ecologica del territorio, ha invitato il commissario a Taranto per «ascoltare quelle parole chiare e definitive a cui aspiriamo». La prospettiva da evitare è che Taranto sia «il più grande fallimento dell’azione comunitaria».

«È solidale nei fatti l’Europa con Taranto, o intende voltarsi dall’altra parte e consentire che quel negoziato sia condotto nell’interesse di quei poteri piuttosto che dei cittadini e dell’ecosistema?», ha chiesto Melucci a Timmermans, riferendosi al confronto in corso tra Governo e ArcelorMittal per definire la nuova governance dello stabilimento ex Ilva. Una sollecitazione che giunge in un momento segnato anche dalle parole di Papa Francesco che, parlando a un gruppo di esperti francesi al lavoro sull’enciclica “Laudato si’”, ha esortato a lavorare affinché tutti compiano un cammino di conversione ecologica, capace di mostrarci come tutto sia correlato.

Diversamente, si è ancora domandato il primo cittadino nella lettera al commissario, «cosa racconteremo ai bambini di Taranto?».

 

 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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