Incendio in parcheggio Arcelor Mittal: i sindacati lanciano un grido di allarme

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Questa notte verso le ore 02.00 circa, all’interno delle aree limitrofe lo stabilimento ARCELOR MITTAL sede di Taranto, precisamente nel piazzale destinato a parcheggio denominato portineria IMPRESE, si è registrato l’incendio di numerose autovetture (otto) di dipendenti delle ditte di appalto.

La natura dei danni cagionati dall’incendio, ci impongono ancora una volta il forte grido di allarme rivolto al Governo e alle Istituzioni nazionali e del Territorio, sulla pericolossissima, protratta fase di stallo conseguenza della vertenza ex Ilva, la quale sta determinando fortissimo malessere e disagio di migliaia di lavoratori e forti tensioni tra la popolazione. E’ reale il rischio che l’esasperazione inizi a sopraffare la disperazione.

Tanto premesso, non si conosce la natura dell’principio di incendio, e per il quale attendiamo che le Autorità competenti svolgano tutte le indagini ed i rilievi di circostanza, ma, ciò rilevato a nostro avviso rimarca la mole di denunce e segnalazioni avanzate dalle scriventi OO.SS. sullo stato di abbandono delle aree, le quali continuano a presentarsi in palese stato di abbandono e scarsa, quanto nulla vigilanza.

L’area destinata a parcheggio di cui si fa menzione, così anche come altre, si distingue particolarmente per lo stato di letterale abbandono, ove, è peraltro possibile riscontrare dai rilievi in loco, che non vi è il minimo riguardo delle norme igieniche e di decoro, il che lascia facilmente comprendere che all’interno di quelle aree, quasi o tutto sarebbe possibile fare; partendo dal riversamento di rifiuti di ogni specie, passando per la scarsa illuminazione e finendo per la costituzione indiretta di un perimetro di area franca meta di balordi e malintenzionati.

I gravi fatti di questa notte, uniti ai furti di autovetture e danneggiamenti agli autoveicoli all’interno delle aree, registrati nelle scorse settimane, sono chiari ed inequivocabili segnali che impongono il massimo impegno per i quali mettere la parola fine a questa drammatica fase di incertezza, da cui, partendo dalle  opere necessarie alla tutela ambientale e dal rapido disegno di un futuro per l’industria sostenibile, si compia ogni cautela utile e necessaria a garantire la sicurezza interna ed esterna alla fabbrica ed il costante e  puntuale controllo del territorio da parte dell’Autorità competente.

Fim Fiom Uilm Usb Taranto

 

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Valentina D'Amuri

Laureata in Progettazione e Gestione Formativa nell'era digitale, consegue il Master di II livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale in concomitanza con il Corso Normale di Stato Maggiore della Marina Militare. Instructional Designer, collabora alla produzione di diversi progetti in ambito civile e militare. "Non chi comincia ma quel che persevera"

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