Sanità tarantina a puntate. UTIN capitolo 2°: l’Odissea continua

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Sono passate tre settimane dall’incontro con il Governatore Regionale, dott. Michele Emiliano e più di un mese dalla chiusura dell’UTIN di Taranto per carenza di personale. Molti neonati e mamme sono stati trasferiti con i disagi che tutti possono immaginare. Finalmente uno spiraglio: l’annuncio, da parte dell’ASL, dell’arrivo della dott.ssa De Cosmo. Notizia ufficiale dato che quella ufficiosa era di diversi giorni prima ma parlava di sette medici.

Ancora una volta la Dirigenza, e di questo bisogna dargli atto dato che persevera nella sua linea di azione, ha ricominciato a diffondere notizie vere abilmente mischiate a dichiarazioni fuorvianti per negare la realtà dei fatti. L’unica cosa vera è che è arrivata una bravissima professionista. E noi, contenti, diamo il nostro benvenuto a questa coraggiosa Collega che ha risposto a un bando che prevede solo 12 mesi d’incarico non rinnovabili. Non vogliamo, però, che la più che probabile non riapertura dell’UTIN sia addebitata a questa volenterosa professionista. Non è certo l’arrivo di una sola persona, per quanto preparatissima, a permettere la riapertura dell’UTIN considerato anche che il 28 settembre, salvo smentite, e l’1 ottobre andranno via altri due medici. Il Direttore Generale, come da copione, dichiara che “riusciremo a garantire la piena funzionalità dell’UTIN e potremo assicurare ai bambini nati nel capoluogo ionico di essere curati (da subito) in una struttura sanitaria tarantina”.

Egregio avv. Rossi, sicuri che Lei non è candidato alle Regionali e non è coinvolto nelle “strumentalizzazioni, inutili e dannose, della presa in carico di quei parti pretermine al di sotto delle 34 settimane che aveva costretto al trasferimento di alcuni neonati da Taranto a presidi ospedalieri limitrofi” di cui parla e che le sue non sono dichiarazioni “politiche”, in vista delle prossime elezioni, che vedono tra le problematiche in campo quella della gestione della Sanità, specialmente quella Jonica, Le chiediamo, cortesemente, di volerci chiarire alcuni dubbi? Quanti medici servono per riaprire l’UTIN? Perché è stato fatto un bando per soli 12 mesi e non uno rinnovabile e associato a un pubblico concorso? Quando è stato pubblicato l’ultimo concorso per medici di neonatologia e UTIN considerato che quello per pediatri, nel periodo 2017-2020, è stato solo uno nell’aprile 2019 (dati ufficiali ASL) ? Che fine hanno fatto gli altri neonatologi che, sembra, abbiano risposto alla domanda? Basterà un solo neonatologo, per quanto bravo, a permettere la riapertura dell’UTIN? E quando avverrà? Infine, nell’attesa di dati certi e scevri da interessi politici, quando sarà ufficialmente riaperta l’UTIN di Taranto? Infine le rivolgo una domanda precisa a cui rispondere con estrema precisione e chiarezza, a nome, non dell’ANAAO, ma dei quattro bambini che hanno raccontato la loro odissea di “profughi di sanità” , Manuel, Mario, Alba e Paola (i nomi di fantasia scelti dall’autore) , “Caro Direttore, quando potremo tornare a curarci a casa? ”.

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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