Grottaglie: Sergio Sisto inizia la maratona comiziale

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Per capire che cosa ha fatto Sergio Sisto, candidato al consiglio regionale nella lista NPSI-UDC è necessario sapere che in questa competizione elettorale regionale, così come in tutte le competizioni, l’Ufficio Elettorale del Comune ha assegnato mediante estrazione a sorte, ai candidati alla presidenza della Regione gli spazi comiziali per i comizi da tenere sul palco in Piazza Principe di Piemonte.

Con l’avvento dei social, la comunicazione comiziale è caduta in parziale declino, quanto meno tra i candidati consiglieri, che nella sostanza sembrano prediligere gli incontri privati, la comunicazione mediatica e l’apertura di comitati elettorali.

Quella di Sergio Sisto è invece una strategia comunicativa diversa, che predilige il confronto tematico e l’incontro diretto con la cittadinanza in spazi aperti al pubblico.

Per tale motivo, nella mattinata di ieri, mi ha comunicato di aver fatto richiesta al Comune di Grottaglie e al Commissariato di PS di assegnazione, non di qualche singolo spazio comiziale, ma di tutti gli spazi disponibili di spettanza della coalizione dell’On Raffaele Fitto.

Appena me lo ha detto sono scoppiato in una sonora e affettuosa risata, perchè ho capito subito la genialità della provocazione, nel senso che ora, qualsiasi candidato al consiglio o alla presidenza regionale dovrà confrontarsi con Sisto per l’uso dello spazio comiziale.

Ovviamente si tratta di una provocazione, ma di una provocazione intelligente e ben riuscita che richiama l’attenzione sulla necessità di un confronto diretto tra politica e cittadini su questioni tematiche e programmi elettorali.

Qualche giorno fa, Sisto aveva lanciato l’iniziativa di mettere a disposizione dei candidati la masseria Capitolo di cui è proprietario, per consentire un confronto tra i candidati dei diversi partiti e dei diversi schieramenti, ma l’iniziativa non ha avuto successo, evidentemente perchè in una comunicazione politica calcolata nei minimi dettagli, un confronto politico avrebbe costituito una fonte potenziale di rischio alla immagine per i candidati, un rischio da evitare in ogni modo possibile.

Chi scrive è convinto invece che il confronto tematico tra candidati sia uno strumento importante per consentire all’elettorato di formarsi una opinione realistica sulle capacità tecniche e politiche di chi si propone al seggio di consigliere regionale, ma forse non tutti sono dello stesso parere.

Nel frattempo, non ci rimane che fare un grande in bocca al lupo a Sergio Sisto per la sua iniziativa, invitando quanti stanno leggendo questo articolo ad ascoltare i suoi comizi.

Non che la presenza di pubblico sia un requisito indispensabile a Sisto per parlare, in passato abbiamo assistito a suoi comizi con scarsissima affluenza di pubblico, ma sarebbe un dato certamente incoraggiante per la democrazia ed una forma di rispetto verso quest’uomo che, in modo del tutto indipendente dalla appartenenza partitica, e spesso in modo irriverente nei confronti dei poteri forti della politica, ha sempre esercitato con grande dignità, coraggio e competenza il proprio status di cittadino libero e fiero della propria autonomia di pensiero.

Su un’ultima cosa siamo d’accordo con Sisto: la vera politica si esercita nelle piazze e nelle istituzioni, mentre le sedi politiche hanno senso solo se sono sedi di partito che permettono alla politica di essere un punto di riferimento stabile per l’elettorato, espressione della ramificazione della politica nel territorio, quando invece assumono la forma temporanea dei comitati elettorali, il rischio concreto è che diventino sede e sponda per forme di clientelismo politico che la buona politica dovrebbe fare presto a lasciarsi alle spalle.

 

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Ettore Mirelli

Avvocato, poeta e scrittore

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