APERTAMENTE. “Degli assassini di Colleferro si è detto di tutto di più, come è giusto che sia, perché si tratta di un omicidio efferato” di Ciro Lenti*

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Personalmente ritengo che, nel caso specifico, la violenza, il fanatismo, il razzismo, siano secondari rispetto alla causa principale di tale spregevole condotta: il controllo del territorio. Questo gruppo di criminali è stato chiamato per dare il loro “contributo” in una rissa già in corso. Ciò significa che hanno iniziato a pestare “a freddo”, non perché gli animi si fossero surriscaldati, e al di là di chi avessero di fronte, ma solo perché dovevano imporre il loro comando sul territorio. Atteggiamenti che possono definirsi “mafiosi” anche se si tratta di una micromafia locale.
E colgo l’occasione per dire che di questi scellerati che vogliono imporre il loro dominio sul territorio ci sono un po’ ovunque, influenzando spesso la vita di un’ intera collettività. Delinquenti che non compiono reati gravi ma che con i loro modi, con il loro “odore” di criminali, incutono consapevolmente timore e costringono la gente ad accettare la loro soverchieria. E contro di loro la gente si sente impotente, perché cosa può fare? Può denunciarli per la velata condotta minacciosa, ma con il risultato che una settimana dopo se li ritrovano di fronte con l’aggravante di averli denunciati. E allora preferiscono evitare, tacere, piegare il capo, e così, alla fine, quando questi commettono dei reati gravi, e vengono finalmente arrestati, la comunità tira quasi un sospiro di sollievo, perché finalmente si sono liberati di loro.
Quanti di questi delinquenti “territoriali” ci sono in giro? Quanti di noi hanno dovuto piegare il capo alle angherie quotidiane del bulletto di quartiere? Solo per fare un esempio: il brutto ceffo che si appropria degli spazi pubblici e pretende che tu gli paghi la tangente quando parcheggi, e questo non è che l’esempio più banale. Ne conosco tantissimi di questi casi, le più svariate ipotesi ma tutte facenti parte della stessa categoria, cioè quella dell’illecito controllo del territorio attraverso la minaccia più o meno velata, con la quale ingenerare timore e sudditanza. Una serie di condotte inaccettabili, che la gente avverte come una gravissima ingiustizia e che rimandano forte la sensazione della mancanza dello Stato e della sua tutela. Perché in effetti queste condotte criminali sfuggono quasi sempre alle maglie della legge, perché, per quanto si tratti di estortori a tempo pieno, non compiono reati gravi, intendendo per tali quelli previsti dal codice e dalle leggi, per cui non possono certo portare alla carcerazione per lungo tempo. Tutti conosco la situazione, lo sanno i Carabinieri, lo sanno i Prefetti e Questori, ma nessuno interviene, anche perché questi criminali, da vigliacchi, fanno i bulli contro i cittadini comuni, mentre si rimettono in riga non appena vedono una divisa, con la conseguenza che a subirne il maggiore pregiudizio sono sempre i più deboli e i più pacifici.
Su questo illegittimo controllo del territorio bisognerà intervenire in modo efficace, anche senza aspettare la denuncia dei cittadini, che non ci sarà per ovvie ragioni, bisognerà porre in essere azioni dissuasive, per evitare di far diventare i nostri quartieri microfeudi in mano al soverchiatore di turno.

*Avv. Ciro Lenti

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Redazione Oraquadra

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