APERTAMENTE. Le più importanti inchieste giudiziarie che hanno coinvolto la Regione Puglia e la Giunta Emiliano di Davide De Fazio

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Credo che sia sacrosanto che gli elettori prima di esprimere il proprio voto il 20/21 settembre, che deciderà il prossimo Presidente della Regione Puglia, debbano conoscere i fatti; non supposizioni o illazioni, ma fatti concreti.
Quindi vorrei parlarvi delle più significative inchieste della magistratura, che hanno coinvolto la Regione Puglia e la Giunta Emiliano.
Il 10 giugno 2020, la Procura di Foggia chiude l’inchiesta che coinvolge il governatore Michele Emiliano, il consigliere regionale Napoleone Cera e il padre Angelo, nonché l’assessore regionale al Welfare Salvatore Ruggieri. Il reato ipotizzato è corruzione per tutti e quattro gli indagati. L’assessore Salvatore Ruggeri è indagato per una nomina all’ Asp (Azienda per i Servizi alla Persona). L’ inchiesta è condotta dal dr. Marco Gambardella.
È il 12 Ottobre 2018 quando la Procura di Taranto notifica un avviso di conclusione delle indagini per voto di scambio, atto siglato dal procuratore capo, Carlo Maria Capristo e dall’aggiunto Maurizio Carbone , nei confronti di Michele Mazzarano (Pd) l’ex assessore regionale della Regione Puglia, richiedendone il suo rinvio a giudizio.
Cade il 19 novembre 2019, la Procura di Bari chiude le indagini nei confronti di nove persone, tra le quali il consigliere regionale ed ex assessore pugliese all’Ambiente Filippo Caracciolo, accusati a vario titolo di concorso in turbativa d’asta, corruzione e falso con riferimento a due presunte gare truccate per la costruzione di una scuola a Corato e di un impianto per trattamento rifiuti ad Andria.
Il 12 luglio 2017 risulta indagato Gianni Giannini. Partite due anni prima, le indagini della Procura di Bari hanno portato all’arresto di 11 persone (due in carcere e nove ai domiciliari) e ad un obbligo di dimora per presunte mazzette in cambio di appalti. Indagini che hanno toccato anche questa volta la Regione Puglia e in particolare l’uomo forte del governatore Michele Emiliano, Gianni Giannini, il cui nome è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Bari.
Il 20 febbraio 2020 risultano indagati i direttori generali della Asl di Foggia, Vito Piazzolla, e degli Ospedali Riuniti, Vitangelo Dattoli.  L’ipotesi di reato è che quattro appalti milionari della sanità siano stati truccati per favorire due professionisti e altrettante imprese. Il sospetto è che questo sia avvenuto in cambio di regali o promesse di qualche genere.
I due manager sono indagati a vario titolo, insieme ad almeno altre quattro persone, di turbata libertà degli incanti e turbata libertà di scelta del contraente.
Il 20 novembre 2019 la Procura di Bari sdoppia l’inchiesta sulla Ladisa, il colosso della ristorazione, che viene perquisito dagli uomini della guardia di finanza su disposizione della pm Savina Toscani. Gli investigatori acquisiscono atti relativi a un secondo filone d’indagine in cui sono coinvolti il patron dell’azienda Vito Ladisa ed il capo di gabinetto della Regione Puglia, Claudio Stefanazzi.
Le ipotesi di reato, contestate a vario titolo, sono truffa e abuso d’ufficio, a causa di presunti illeciti che sarebbero stati commessi nella gestione dei Piani formativi aziendali di Ladisa.
Il 5 agosto 2017 il professor Fabrizio D’Addario è indagato dalla procura di Bari per truffa e peculato, in un’indagine sulla sua gestione all’Amgas srl. Per questo motivo, da qualche ora, non è più il presidente di InnovaPuglia, l’agenzia regionale pugliese alla cui guida era stato da poco nominato dal governatore Michele Emiliano.
Il 13 luglio 2020 finisce sotto inchiesta l’assessore regionale Alfonso Pisicchio. Oltre all’assessore regionale ed al fratello finiscono sotto inchiesta altre dieci persone per corruzione e truffa.
Questo filone di indagini scaturisce dalle intercettazioni e verifiche della Finanza sugli appalti indetti anche dagli Irccs de Bellis e Giovanni Paolo II e aggiudicati alle società Golem Plus e Plus Innovation dell’imprenditore barese Giovanni Riefoli.
Perdonatemi se ho dimenticato qualche accadimento, ma ho fatto del mio meglio affinché voi conosceste i fatti nudi e crudi, senza l’aggiunta di alcun giudizio personale.
Fermo il principio, che in Italia, la colpevolezza o l’innocenza di un imputato viene stabilita attraverso tre gradi di giudizio e che l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva, io personalmente da ex carabiniere, per tanto osservante dei principi di legalità e trasparenza, in via cautelativa e tutto ciò premesso, in piena coscienza darò il mio voto all’On. Raffaele Fitto e Voi ?

 

Davide De Fazio (excarabiniere)
Associato Social Media aps

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Redazione Oraquadra

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