“Taranto capitale del Green New Deal”

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Decarbonizzazione dello stabilimento siderurgico e avvio di una incisiva trasformazione nella direzione di uno sviluppo economico alternativo e green

Il Pd presenta un documento dal titolo “Taranto capitale del Green New Deal” che è frutto di un confronto serrato, e lo fa con una call conference nella sede nazionale del partito. Dalla capitale Nicola Oddati, coordinatore dell’iniziativa politica nonché commissario provinciale del Pd di Taranto, la responsabile Ambiente Chiara Braga.

In collegamento il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano ed il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Francesco Boccia. Dal Comune di Taranto il sindaco, Rinaldo Melucci. Presso la federazione provinciale del PD Taranto in via Principe Amedeo Giovanni Chianese, commissario PD Taranto, Massimo Moretti, segreteria regionale PD, Antonella Vincenti della segreteria nazionale PD.Green New Deal

“Taranto capitale del Green New Deal” Nicola Oddati: “Questo documento testimonia chiaramente il nuovo volto del Partito Democratico che riconsidera il modo di produrre acciaio alla luce dell’esigenza di preservare l’ambiente e la salute. La difesa della vita non deve più essere alternativa alla difesa dei livelli occupazionali. Il momento richiede una forte capacità di rafforzare il rapporto con la città e di gettare le basi per ulteriori investimenti. Il Pd chiede al Governo una tempestiva verifica dello stato dell’attuale impianto produttivo a ciclo integrale a Taranto, per definire se è possibile continuare a produrre acciaio con questi impianti, preservando sia la salute che i livelli occupazionali.

Nel documento si chiede di dettagliare l’utilizzo del Just transition Fund e del Recovery Fund per progettare il percorso verso una fabbrica moderna, ma anche di rafforzare il Cantiere Taranto, alimentando lo sviluppo alternativo alla siderurgia, puntando sull’agroalimentare, sull’economia del mare, sul turismo, sul porto. In parallelo si deve procedere per le operazioni di bonifica da un alto e per avviare investimenti in settori diversi dall’altro. Dalle bonifiche chiaramente dipendono una serie di attività di recupero e utilizzo delle aree dismesse della fabbrica, di quelle che sono sul perimetro esterno e di quelle del Mar Piccolo, alle quali ovviamente va restituita l’opportunità di assecondare la vocazione naturale: quella della pesca e della mitilicoltura. Tutto ciò con un sempre maggior coinvolgimento delle istituzioni locali.

Tra le richieste avanzate quella di istituire un tavolo per l’accordo di programma che realizzi quanto è contenuto nel piano del Pd per la Taranto Verde, capitale del Green New Deal”.

Antonella Vincenti: “Lavoratori, Enti locali cittadinanza attiva e Regione Puglia sono pronti ad intraprendere finalmente una nuova via per lo sviluppo della città, che può essere anche un modello per altre situazioni similari (nella stessa Puglia voglio citare Brindisi che ha molte affinità con il caso tarantino). La compattezza dei soggetti interessati è fondamentale in questa fase per dare forza ad una progettualità che deve ridisegnare il volto di Taranto e che, al di là dell’Ilva, deve essere capace di sviluppare nuova imprenditorialità al di fuori del ciclo dell’acciaio. Oggi esistono tutte le condizioni progettuali e finanziare per procedere verso una svolta, quel Green New Deal per il quale il PD si è impegnato e sul quale intende impegnare il Governo non solo per Taranto ma per la nazione intera. C’è bisogno di una politica economica che trasformi l’Italia in un paese all’avanguardia nelle politiche di sviluppo in un’ottica Green. In questa nuova ottica, Taranto è importante, perché può rappresentare il punto di partenza”.

Massimo Moretti: “Per me che ero in piazza dagli anni 90 a battermi con Legambiente contro l’inquinamento dello stabilimento ex Ilva, e che combatto in tutte le sedi giudiziarie da anni per l’affermazione dei diritti dei miei concittadini e degli enti locali, la giornata di oggi è davvero una giornata storica. Finalmente il Partito Democratico dimostra la vicinanza a Taranto e ai tarantini che era mancata per decenni. Questo mi conforta, perché la scelta fatta con altri compagni ormai due anni fa, di provare a cambiare le politiche del PD appoggiando la segreteria di Nicola Zingaretti, si dimostra una scelta azzeccata. Nicola Zingaretti, accompagnato da Nicola Oddati, è venuto con noi sui tetti del quartiere Tamburi, e credo che da quel giorno molto sia cambiato nella sua percezione della “questione Taranto” . Le parole dei tanti Ministri e dirigenti PD di oggi sono state musica per le mie orecchie, e credo anche per le orecchie del Sindaco e del Presidente Emiliano, che da anni si battono duramente per la difesa del territorio. Oggi in effetti a Taranto si è visto il nuovo PD che tutti quanti auspicavamo nascesse quando abbiamo appoggiato la mozione congressuale “prima le persone”. Ora è necessario che il nostro territorio venga finalmente coinvolto in tutte le decisioni che lo riguardano. E dobbiamo farci trovare pronti a difendere i nostri diritti.

Green New Deal


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Redazione Oraquadra

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