Interventi di pulizia nei quartieri Paolo VI, Tamburi, in Città Vecchia e diritto al verde

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Intervento di pulizia con mezzi meccanici nei Giardini Cassone, Quartiere Tamburi, da parte di Kyma Ambiente

TARANTO – Proseguono senza sosta gli interventi di pulizia, igienizzazione e sanificazione di strade e piazze da parte degli operatori di Kyma Ambiente.

In particolare negli ultimi giorni gli sforzi dei dipendenti di Kyma Ambiente si sono concentrati a Paolo VI, in corso Buozzi (terzo lotto); poi è toccato all’area verde dei giardini Cassone, al quartiere Tamburi, per restituire decoro in una zona molto frequentata dai residenti; infine la sanificazione è stata estesa a palazzo Amati, in Città Vecchia, secondo le sollecitazioni del sindaco Rinaldo Melucci e dell’assessore Paolo Castronovi.
Le attività non si fermeranno e toccheranno altri punti della città, per garantire in tutti i quartieri un servizio adeguato così come richiesto dai cittadini.
«Stiamo moltiplicando gli sforzi – ha dichiarato il presidente di Kyma Ambiente Giampiero Mancarelli – nonostante l’attuale carenza di personale, in attesa delle nuove assunzioni che amplieranno l’organico e le forze a disposizione. Presto ci saranno novità anche nella riorganizzazione dei servizi, per potenziare ed rendere più efficiente il nostro lavoro sul territorio».
Operatore di Kyma Ambiente intenta a ripulire una zona dei Giardini Cassone, Quartiere Tamburi
Una volta ripulita l’aiuola, però, essa si mostra in tutta la sua povera nudità…. solo terra battuta e qualche filo d’erba selvatica
Come non ci stanchiamo di ripetere, invitiamo la gentile cittadinanza a rispettare il lavoro degli operatori di   Kyma Ambiente e a collaborare attivamente al decoro cittadino prendendosi cura degli spazi comuni che sono patrimonio della collettività, quindi “di tutti”. Ringraziamo anticipatamente quanti cambieranno le loro abitudini, e dimostreranno che con un pizzico di buona volontà la città di Taranto può essere più pulita, più accogliente, più bella, più sana. In questa direzione, è anche vero che luoghi molto frequentati andrebbero manutenuti maggiormente dall’Amministrazione comunale.  La pulizia non è sufficiente: servirebbe più cura del verde, occorrerebbero nuove aiuole, prati innaffiati con regolarità ecc. L’essere umano per sua natura ama il bello, e viene più spontaneo tutelare qualcosa che è già di per sé  gradevole e grazioso.  Luoghi pubblici trascurati come dei giardini pubblici mal curati e mal tenuti sono percepiti dalla collettività come “non meritevoli” di essere tutelati, per cui è più facile che accada di sporcarli e imbrattarli. Quando indossiamo un vestito nuovo stiamo molto attenti affinché non si sciupi, mentre per un vestito vecchio e logoro non ci poniamo neanche il problema, “tanto è vecchio”. Siamo fiduciosi del fatto che nel programma generale di riqualificazione della Città di Taranto, anche questi aspetti verranno tenuti in debita considerazione dall’Amministrazione Melucci che già si è dimostrata recettiva e sensibile, e certamente verrà incontro alle esigenze di quartieri già penalizzati per la loro dislocazione come Paolo VI e Tamburi. Coccolare questi quartieri dando ad essi pari dignità rispetto al Borgo, per esempio, risponde ad una lecita domanda di servizi primari da parte dei cittadini che abitano in queste zone.  La città è una e i cittadini, in qualunque zona e quartiere essi risiedano, hanno gli stessi doveri ma anche gli stessi diritti rispetto la res publica.
Meglio non cedere allo scoraggiamento, ma anzi è necessario persistere nei comportamenti virtuosi che saranno certamente apprezzati ed emulati.  Il singolo può fare la differenza, e il cambiamento di un unico individuo può portare al cambiamento di tutta la comunità.
lastrico pavimentale dinanzi a Palazzo Amati, Città Vecchia, perfettamente ripulito
Operatori di Kyma Ambiente
Senza abbattere gli alberi che rappresentano un valore all’interno dello spazio urbano, ripavimentare gli spiazzi e intervenire con perizia sul palco radicale permetterebbe di salvaguardare l’area pubblica potenziandola
Semplici interventi come un prato verde e la sostituzione degli arredi obsoleti con elementi integri e nuovi trasformerebbero completamente questa zona pubblica
Per il piacere di grandi e piccini, come sarebbe bello se quest’area fosse “verde”, e non “terra di siena”
 

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Sabrina Del Piano

Archeologa preistorica, dottore di ricerca in geomorfologia e dinamica ambientale, esperta in analisi dei paesaggi. Operatore culturale, ideatrice di eventi culturali, editoriali ed artistici. Expert in prehistoric archaeology, geomorphology and landscapes analysis. Cultural operator and art events organizer

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