Internalizzazione Asl. Rizzo: “Si vergogni chi, come “Il Giornale”, strumentalizza questo argomento. Assunzioni nel pieno rispetto della normativa”

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Nel passaggio  alla Sanitaservice dei 220 operatori del Cup e dei servizi informatici all’Asl di Taranto è stata applicata la clausola sociale prevista per la platea dei lavoratori che hanno prestato attività lavorativa per oltre vent’anni per le aziende appaltatrici uscenti. Dopodiché la società in house dell’Asl di Taranto ha ufficializzato sul sito un avviso pubblico, il 21 luglio, quindi quasi due mesi prima della internalizzazione, avvenuta lunedì 15 settembre. A questo punto i lavoratori che avevano i requisiti per il pubblico impiego e lavoravano da almeno 6 mesi con contratto a tempo  indeterminato, avendone diritto, hanno presentato la domanda. Ha fatto seguito la verifica dei requisiti previsti e quindi l’assunzione di lunedì scorso.
Nessuna scelta discrezionale e totale trasparenza. Tutto è avvenuto nel rispetto della normativa nazionale, regionale (recente la modifica e l’approvazione delle linee guida per le società in house) ed il regolamento per il reclutamento del personale.
Assolutamente fuori luogo quindi gli articoli apparsi sulla stampa nazionale in cui  si  fanno allusioni pesanti, con le quali si intende evidentemente utilizzare questo argomento nelle ultime ore di campagna elettorale, non sapendo che i passaggi previsti, nel caso specifico, sono stati assolutamente rispettati. Inoltre viene evidentemente    ignorato un aspetto non meno importante: internalizzare i lavoratori, oltreché garantire agli stessi più diritti e più guadagni, permette di offrire agli utenti un servizio migliore e all’Asl di risparmiare. L’internalizzazione siglata lo scorso lunedì è il frutto di mesi di lavoro e di ripetute sollecitazioni. Solo la nostra organizzazione sindacale, negli ultimi sei mesi, ha diramato circa 20 comunicati per incalzare il Direttore Generale dell’Asl di Taranto Stefano Rossi affinché si procedesse alla conclusione del processo che ha tenuto col fiato sospeso i lavoratori per troppo tempo. Utilizzare per queste ultime ore di campagna elettorale questo argomento, sostenendo che l’internalizzazione è stata portata a termine in un periodo troppo vicino alle elezioni,  è vergognoso se si pensa che parliamo di un percorso avviato da tanto e che quindi avrebbe dovuto piuttosto concludersi prima.
Se qualcuno ha dubbi può chiedere a Nicola, o a Francesca, oppure a Lucia se fa differenza firmare il contratto ora o tra qualche mese. Come sempre la campagna elettorale fa emergere il peggio, soprattutto  quando chi parla non ha il buonsenso di fermarsi neanche quando ha di fronte persone con le loro famiglie.
Francesco Rizzo coordinatore provinciale Usb Taranto
 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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