Cittadini Liberi e Pensanti – Veleni, morte e malattia: da 60 anni è questa la nostra pandemia

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In questi mesi tutti i ministri del governo giallo-rosso hanno ripetuto come un mantra che la salute viene prima di tutto, viene prima del profitto, del tornaconto elettorale, di qualsiasi cosa, salvo poi firmare con sindacati e Confindustria un protocollo anti covid che non tutela nessuno, avviare un anno scolastico senza garantire nulla né in termini di sicurezza sul lavoro, né in termini di difesa della popolazione scolastica, né in termini di inclusione scolastica visto che in molte scuole oltre a mancare gli insegnanti di sostegno mancano i docenti curriculari.
Eppure questo concetto è stato ripetuto così tante volte che molti italiani si sono convinti che effettivamente la politica italiana abbia a cuore la salute di tutti noi, salvo poi vedersi negato l’accesso alle cure e alle diagnosi.
Se c’è una cosa che questo periodo ha dimostrato è l’assoluta malafede di questi signori, bravi a parlare ma scarsi a fare. Una politica lungimirante e coraggiosa avrebbe tratto da questo periodo l’unico insegnamento possibile: andare avanti in questo modo non è più possibile, è un lusso che non possiamo più permetterci, il pianeta non sopporterà oltre un modello di sviluppo spregiudicato basato sulle fonti fossili, principale responsabile delle diseguaglianze sociali.
Ma veniamo a Taranto. Oggi sette ministri ed il capo del governo faranno l’ennesima passerella – accompagnati da Comune, Regione e Curia, per inaugurare una facoltà universitaria e la posa della prima pietra di un ospedale che di fatto dipendono da Bari, come se Taranto non dipendesse già abbastanza da una politica baricentrica. Ma tant’è. Il fatto di dipendere da qualcuno– grazie ad una politica locale sempre prona ad accettare il nulla e farlo passare per oro – si è radicato nel modo di agire e di pensare dei tarantini che sono rassegnati ad accontentarsi delle briciole come se non fossero degni di pretendere di più.
Oggi saremo davanti la sede della Facoltà di Medicina a contestare questo governo che, con il sorriso sulle labbra e gonfio di soddisfazione, parlerà di decarbonizzazione, di idrogeno, di acciaio verde, di acquario verde e dei tanti soldi che pioveranno nelle tasche dei soliti noti.
Non abbiamo lasciato niente di intentato, per due volte, nel 2019, lo abbiamo incontrato per parlare di alternative concrete alla fabbrica di morte ma, evidentemente, l’impegno di cambiare il sistema paese, resta la solita promessa.
Noi, come sempre, saremo dall’altra parte a gridare la nostra rabbia ed il nostro odio verso un governo vigliacco e assassino!
 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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