Ciro Demita, l’uomo di 47 anni rinvenuto morto in casa circondato dai suoi 10 gatti, aveva sempre rifiutato di essere aiutato

Condividi

L’appartamento dove viveva l’uomo solitario con 10 gatti, è una casa popolare che verrà riassegnata, ma c’è chi sta pensando di prendersela con la forza senza essere in graduatoria, e quindi da venerdì presidia giorno e notte  il civico 15

Grottaglie – Il condomio di via della Costituzione n 15,  ovvero i residenti di questa tranquilla palazzina  IACP di Grottaglie di cui molti appartamenti sono stati riscattati e quindi comprati dagli stessi assegnatari, i quali  non ci stanno per farsi passare da persone insensibili, non è affatto vero che  hanno lasciato morire in solitudine il giovane uomo, e dai loro racconti emerge una narrazione di una  persona molto schiva che da 40 anni occupava insieme alla sua famiglia l’appartamento al terzo piano di proprietà IACP.

Ciro era il terzo di 5 figli, 4 maschi e una ragazza deceduta 5 anni fa. Lui era l’unico figlio rimasto in casa con la mamma vedova, che è morta circa un anno e mezzo fa, una vita molto riservata la loro, con il condominio avevano pochi rapporti, Ciro specialmente era  molto introverso, l’unica sua passione erano i gatti. Dopo la morte della mamma, rimasto solo  viveva con il reddito di cittadinanza, i condomini avevano allertato  i servizi sociali in quanto il male odore dei gatti era diventato insopportabile, da 30 anni l’uomo li riparava in casa e li teneva in   pessimo stato igienico, ma lui non ha mai consentito l’ingresso nella sua casa a nessuno e ha rifiutato ogni tipo di aiuto, anche quello del suo medico curante. Solo con una residente aveva una parvenza di rapporto, la proprietaria dell’appartamento al secondo  piano, alla quale aveva chiesto aiuto perché da un po’ di tempo aveva problemi alla gola e stava dimagrendo a vista d’occhio, questa signora essendo infermiera si era prestata per dargli una mano, per farlo ricoverare, ma lui niente non ne voleva sapere di abbandonare i gatti. Quindi la rete di sostegno sociale e sanitario  si era attivata, ma lui ha sempre respinto ogni aiuto.

Venerdì 9 ottobre, l’ anziana  zia che vive a Grottaglie, con la quale Ciro  si sentiva ogni giorno, si è allarmata perché nel corso della giornata di venerdì 9 ottobre, aveva più volte chiamato il nipote che non rispondeva, ha così mandato un conoscente a suonare alla porta dell’appartamento di Ciro a terzo piano, erano circa le 19:00 e l’uomo accompagnato da una residente della palazzina, ha suonato ripetutamente al campanello, ma niente, allora la decisione di chiamare la polizia che è arrivata poco dopo, raggiunta dal 118  senza medico a bordo e dai vigili del Fuoco ai quali è stato chiesto di sfondare la porta, erano le 21:00. I Vigili del Fuoco insieme agli agenti si sono fatti strada tra escrementi e rifiuti sparsi ovunque per giungere nella stanza da letto dove sul letto giaceva Ciro circondato dai suoi amati gatti, sul posto è intervenuto il medico di famiglia dell’uomo che ne ha constatato il decesso, avvenuto intorno alle 13:00 dello stesso giorno,   per arresto cardio circolatorio.

A Ciro è stato fatto il funerale e data degna sepoltura nel cimitero di Grottaglie nella tomba comunale, detti funerali sono stati pagati da un familiare (In copertina la foto della lapide del loculo dove è stato sepolto Ciro).

Intanto la casa è rimasta chiusa con dentro i 10 gatti, alcuni pare siano in cattivo stato di salute e  verranno dati in adozione,  e lo stesso appartamento verrà ripulito,  sanificato e disinfettato, e destinato a una famiglia che è in una  graduatoria  stilata dal Comune di Grottaglie, una graduatoria che tiene conto del nucleo familiare, e dovrebbe andare a una famiglia di 5 persone, marito e moglie con  3 figli minori che sono in graduatoria da anni ma che per una strana congiuntura, non riesce, questa famiglia in attesa da anni,  mai ad avere ciò che gli spetterebbe di diritto, in quanto ci sono i soliti furbi che con la tecnica dello sfondo, entrano in possesso dell’alloggio popolare con la prepotenza e illegalmente. Infatti da venerdì sera davanti al civico 15 di via della Costituzione, stazionano giorno e notte alcune persone che affermano di essere loro gli aventi diritto dell’alloggio, ovvero gli assegnatari, ma pare che costoro non siano nemmeno in graduatoria, ma di sicuro sono determinati a prendere l’alloggio con la forza.

Qualcuno ha scritto al Sindaco D’Alò su fb, come da foto a destra,  e sulla questione pare si sia attivato anche  il Commissariato di Polizia di Stato che avrebbe chiesto la visone  della graduatoria. Intanto gli aventi diritto hanno chiesto al Sindaco D’Alò la richiesta di accesso agli atti, per avere chiarimenti in merito al regolamento di assegnazione degli alloggi di edilizia popolare e quindi capire come e se legalmente gli alloggi popolari vengono assegnati.

 

 

Condividi

Redazione Oraquadra

La redazione.

Lascia un commento