La Giustizia, seppur lenta e confusionaria, alla fine arriva. Un grottagliese dopo 10 anni assolto perché il fatto non sussite

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Dopo quasi dieci anni di umiliante calvario, il nostro concittadino Nicola Scardino è stato finalmente assolto dalle infamanti accuse mossegli, con formula piena perché il fatto non sussiste.

Nel lontano 21 Febbraio 2011 l’ Unipol Assicurazioni sporse querela contro lo Scardino per presunte irregolarità nella gestione di alcuni sinistri e le indagini vennero affidate al P.M. dott. Negro, che decise di secretare l’intero fascicolo e solo nell’ immediata prossimità delle festività natalizie del 2014 fu notificato all’ indagato provvedimento di applicazione di misure cautelari, contestandogli quattro capi di imputazione, che – dopo l’ interrogatorio di garanzia del Gennaio 2015, con avviso di “Conclusione delle indagini preliminari” del 7 Marzo 2015 notificato il successivo 30 Marzo 2015 – vennero ridotti ad uno solo capo di imputazione.

Poiché nel processo non fu neppure provato questo unico inconsistente addebito, il Tribunale, respingendo la richiesta di assoluzione per sopravvenuta prescrizione avanzata dal P.M. per la posizione dello Scardino (fatto che avrebbe certamente lasciato un’ ombra sul suo operato), lo ha invece assolto da ogni accusa ex art. 530 C.p.p. con la seguente motivazione: “perché il fatto non sussiste.

Tutto è bene quel che finisce bene, anche se in una Nazione civile è assurdo che un cittadino, presunto non colpevole, venga massacrato in modo tanto ignobile ed esposto al ludibrio pubblico.

Quindi una storia giudiziaria che finisce bene e quindi rallegriamoci per la positiva conclusione della vicenda ma non si può non riflettere sulla frase del   grande giurista Calamandrei che disse: “Beati coloro che soffrono per causa di giustizia … ma guai a coloro che fanno soffrire per atto di ingiustizia!”.

E a questo punto una domanda sorge spontanea: chi risarcirà questa persona dei 10 anni di grande sofferenza e tutti i danni economici e morali derivati da una Giustizia spesso lenta  e farraginosa.

Ecco come hanno dato la notizia sui media del leccese

https://www.lecceprima.it/cronaca/falsi-incidenti-stradali-cade-associazione-condannati-in-19.html

 

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Redazione Oraquadra

La redazione.

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