Le 400 giornate dell’Ospedale di San Cataldo

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I sindacati degli edili chiedono tavolo di confronto con Governo, Regione, Prefettura, ASL, Invitalia e aziende coinvolte

Ieri Taranto ha segnato alcune delle tappe più importanti per il suo futuro: l’avvio della Scuola di Medicina e lo start ufficiale del nuovo Ospedale San Cataldo. Due segnali che hanno bisogno di armonizzarsi attraverso la bandiera di una comunità nuova: consapevole di diritti, strumenti adeguati, legalità e qualità della proposta e dei lavori da eseguire. Non si può pensare ad una nuova stagione formativa senza consegnare a questo territorio anche una nuova stagione di chiara trasparenza rispetto a opere pubbliche così importanti che impattano notevolmente con il bisogno di salute della città e della sua provincia. Per questa ragione, pur valutando come un’ottima notizia il via al cantiere in cui si erigerà il nuovo nosocomio tarantino, chiediamo che lo sforzo compiuto finora per il “Cantiere Taranto” sia rispettoso anche di tutti i lavoratori che a quel cantiere dovranno lavorare.

E’ quanto dichiarano i segretari di FILLEA CGIL, FILCA CISL e FINEAL UIL Taranto, rispettivamente Francesco Bardinella, Antonio Delli Noci e Antonio Guida, in una nota stampa che accompagna la richiesta di un tavolo specifico sul cantiere del nuovo San Cataldo.

La richiesta inviata al Ministro per la Salute, Roberto Speranza, al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al Prefetto di Taranto, Demetrio Martino, ma anche a Invitalia, ASL, e le imprese che si sono aggiudicate la gara d’appalto, prende spunto anche dal protocollo d’intesa firmato dai sindacati di categoria nazionale insieme al Ministero per la Salute lo scorso 28 luglio.

L’emergenza Covid ha insegnato a tutti noi che la sanità ha bisogno di iter certi ma anche di lavoro dignitoso – dicono ancora i referenti provinciali di FILLEA, FILCA e FENEAL – per questo il tavolo specifico sul cantiere San Cataldo servirà a seguire la scia di quell’impegno non dimenticando sicurezza, formazione professionale, lavoro regolare, rispetto dei contratti, legalità, trasparenza e lotta al dumping contrattuale.


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Redazione Oraquadra

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